Google Nest Hub rappresenta un elemento chiave nell’ecosistema della casa intelligente, ma da tempo attende un significativo aggiornamento. Dopo anni di scarsa attenzione, il 2025 ha segnato una svolta con l’introduzione di nuovi dispositivi Nest e la conferma dell’impegno di Google verso i display smart. Le prossime versioni del Nest Hub dovranno rispondere a precise esigenze per risultare davvero competitive nel mercato.
design resistente e palette colori ampliata per il nuovo google nest hub
Il design attuale del Nest Hub e del Nest Hub Max mantiene uno stile moderno nonostante i bordi piuttosto ampi rispetto agli standard odierni. Un miglioramento fondamentale riguarda l’aggiunta di una base resistente all’acqua, indispensabile soprattutto in ambienti come la cucina dove il dispositivo è spesso esposto a schizzi. La superficie in tessuto tende infatti a macchiarsi facilmente, anche se le macchie possono essere rimosse con semplici detergenti disinfettanti.
Inoltre, si auspica che Google estenda la gamma cromatica dei propri smart display per uniformarla al resto della linea Nest. Attualmente le opzioni sono limitate a pochi colori come Chalk (bianco) e Charcoal (nero), mentre modelli più recenti come la Nest Cam Indoor e il nuovo Home Speaker propongono tonalità più vivaci quali Berry (rosso) e Jade (verde). Una palette coordinata faciliterebbe l’integrazione estetica dei dispositivi nelle abitazioni.
hardware potenziato e connettività avanzata per prestazioni ottimali
L’esperienza utente richiede un upgrade sostanziale dell’hardware interno. I modelli attuali soffrono di instabilità in assenza di connessione internet, mostrando schermate d’errore che limitano funzionalità basilari come impostare timer o consultare informazioni offline. Il processore quad-core ARM presente nella seconda generazione offre potenzialità sufficienti per implementare modalità offline efficaci.
Anche la connettività necessita di aggiornamenti: il supporto Wi-Fi 5 e Bluetooth 5 è ormai superato dai più recenti standard Wi-Fi 6E, già adottati da altri prodotti Google come il router Nest Wi-Fi Pro. L’introduzione del Low Energy Audio e Auracast consentirebbe inoltre lo streaming simultaneo su più dispositivi Bluetooth LE, migliorando l’esperienza audio multiutente.
miglioramenti alla fotocamera per videochiamate e sicurezza domestica
La fotocamera da 6,5 MP integrata nel Nest Hub Max offre un ampio campo visivo di 127 gradi con funzioni automatiche di inquadratura e riconoscimento facciale personalizzato tramite Face Match. Essa consente inoltre l’utilizzo come videocamera di sicurezza o strumento per chiamate Google Meet.
Il modello più piccolo attualmente non dispone della fotocamera, ma sarebbe opportuno includerla in entrambe le versioni future con una qualità superiore. Fondamentale sarà anche introdurre una copertura fisica della lente per garantire la privacy degli utenti, poiché l’attuale blocco software non è percepito come sufficiente a tutelare questo aspetto sensibile.
display rinnovati con dimensioni maggiorate per migliore fruizione multimediale
I pannelli utilizzati nei modelli correnti presentano risoluzioni contenute: 1.024 x 600 pixel nel modello base e 1.280 x 800 pixel nel Max. Un incremento a risoluzioni HD o Full HD migliorerebbe notevolmente la visione dei contenuti trasmessi via Chromecast integrato.
Sebbene sia possibile mantenere schermi meno costosi per contenere i prezzi, è imprescindibile ampliare le dimensioni disponibili oltre gli attuali formati da 7” e 10”. La domanda crescente dimostrata da dispositivi concorrenti quali Skylight Calendar Max da 27” ed Echo Show da 21” evidenzia la preferenza degli utenti verso schermi più grandi che possano essere anche montati a parete per ottimizzare gli spazi domestici.
strategia prezzo competitiva senza rinunciare agli aggiornamenti essenziali
Mantenere prezzi accessibili rappresenta una priorità cruciale affinché i nuovi Nest Hub possano diffondersi capillarmente negli ambienti domestici. Gli attuali listini indicativi sono circa $99 per il modello base e $229 per il Max; questi valori devono restare punti fermi anche nella nuova generazione grazie a migliorie mirate ma non esasperate dal punto di vista tecnologico ed economico.
L’obiettivo è evitare trasformazioni verso dispositivi sovradimensionati o costosi simili al Google Pixel Tablet, preservando invece soluzioni dedicate specificamente al controllo domestico smart distribuite in più unità all’interno delle abitazioni.









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