Google ha recentemente presentato una tecnologia innovativa chiamata Private AI Compute, che promette di migliorare le funzionalità dell’intelligenza artificiale sui dispositivi Pixel, garantendo al contempo la privacy degli utenti. Questa nuova soluzione consente ai telefoni di sfruttare i modelli avanzati di intelligenza artificiale Gemini di Google attraverso il cloud, mantenendo elevati standard di sicurezza e riservatezza.
funzionamento della tecnologia Private AI Compute
La tecnologia Private AI Compute è progettata per eseguire parte del processamento delle informazioni nel cloud, senza compromettere la riservatezza dei dati personali. In questo modo, anche se l’elaborazione avviene in una rete esterna, le informazioni rimangono private e non accessibili a terzi, nemmeno a Google stesso.
Secondo quanto dichiarato dall’azienda, “Private AI Compute è simile all’esecuzione dell’AI sul dispositivo, ma con la potenza dei migliori modelli cloud”. Questo sistema utilizza una crittografia robusta e un ambiente hardware sicuro denominato Titanium Intelligence Enclaves per proteggere i dati degli utenti.
miglioramenti delle app Magic Cue e Recorder
Le prime applicazioni a beneficiare delle potenzialità offerte da Private AI Compute sono le app Magic Cue e Recorder sui dispositivi Pixel.
novità per Magic Cue
Grazie alla nuova tecnologia, l’app Magic Cue della serie Pixel 10 fornisce suggerimenti più tempestivi e precisi grazie alla maggiore potenza elaborativa offerta dal cloud.
novità per Pixel Recorder
L’app Pixel Recorder, invece, ora è in grado di generare riassunti delle registrazioni trascritte in diverse lingue tra cui inglese, cinese mandarino, hindi, italiano, francese, tedesco e giapponese. Questa funzione sarà disponibile a partire dai modelli Pixel 8 e successivi.
prospettive future di Private AI Compute
In sostanza, la tecnologia Private AI Compute consente a Google di implementare modelli più potenti che potrebbero risultare troppo complessi o esigenti per l’hardware degli smartphone tradizionali. Ciò offre agli utenti funzionalità avanzate senza compromettere la loro privacy. Inoltre, Google ha annunciato che questa è solo l’inizio: ci sono piani per integrare ulteriormente Private AI Compute in altri prodotti ed esperienze nel prossimo futuro.











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