Il noto marchio di power bank Romoss ha recentemente annunciato la chiusura dei suoi negozi ufficiali su piattaforme come JD.com, Taobao e Pinduoduo, lasciando attivo solo il negozio autogestito su JD, ma con tutti i prodotti già rimossi. A partire dal 7 luglio, l’azienda ha comunicato una sospensione delle attività della durata di sei mesi, con la sola eccezione del recupero dei dipendenti coinvolti. Gli altri lavoratori riceveranno un’indennità pari all’80% del salario minimo locale, che a Shenzhen corrisponde a circa 2.016 yuan al mese.
ragioni della sospensione delle attività
Secondo quanto riportato da alcuni dipendenti, l’annuncio è stato fatto nella notte tra il 6 e il 7 luglio, evidenziando che le decisioni sono state prese in seguito ai cambiamenti nel mercato e alle necessità aziendali. Inizialmente, per il primo mese di sospensione, i salari verranno pagati secondo gli accordi stabiliti; successivamente, si procederà con la riduzione dell’importo.
condizioni sul posto di lavoro
Un’ispezione presso la sede di Romoss a Shenzhen ha rivelato misure di sicurezza rigorose: l’accesso era limitato e non si registrava alcun movimento da parte dei dipendenti. Nonostante l’assenza del personale, le scrivanie erano ancora equipaggiate con computer e materiali personali. Un ex-dipendente ha dichiarato che molti lavoratori si sono trovati impreparati alla notizia della sospensione dopo aver dedicato tempo ed energie per sostenere l’azienda durante un periodo difficile.
problemi legati ai prodotti
La crisi è iniziata nel mese di giugno quando alcune università hanno vietato l’uso dei power bank Romoss. Il 16 giugno, l’azienda ha avviato il richiamo di tre modelli per un totale di 490.000 unità a causa di potenziali rischi di surriscaldamento o addirittura incendi. Anche Anker ha annunciato un richiamo simile poco dopo.
motivi del richiamo
I problemi segnalati riguardano difetti nei componenti utilizzati dai fornitori senza autorizzazione per modifiche sui materiali originali. Questo episodio mette in luce questioni più ampie relative alla competitività nel settore e alla pressione sui costi.
- Dipendenti Romoss
- Dipendenti Anker
- Aziende concorrenti nel settore dei power bank
- Università coinvolte nel divieto d’uso













Lascia un commento