Il Google Pixel 10 rappresenta un modello interessante nella sua categoria, presentando un display con una frequenza di aggiornamento di 120Hz. Tuttavia, è importante notare che il dispositivo viene fornito con una configurazione predefinita limitata a 60Hz. Questa impostazione si applica esclusivamente al modello base della serie.
Frequenza di aggiornamento del Google Pixel 10 non attivata per definizione
Nonostante la limitazione iniziale a 60Hz, gli utenti possono facilmente modificare questa impostazione per ottenere un’esperienza di scorrimento più fluida. La scelta di Google potrebbe essere motivata dalla necessità di ottimizzare il consumo energetico del dispositivo, rendendolo più adatto per l’uso quotidiano da parte degli utenti comuni, piuttosto che da professionisti o appassionati che potrebbero richiedere prestazioni superiori.
Per attivare la modalità di visualizzazione fluida, è sufficiente abilitare la funzione ‘Smooth display’ nel menu ‘Display & touch’ all’interno delle impostazioni del telefono.
Il Pixel 10 utilizza un display LTPS
Un altro aspetto significativo riguarda l’utilizzo da parte di Google di un display OLED LTPS nel Pixel 10, come già avvenuto nel modello precedente. Questo tipo di tecnologia consente al refresh rate di oscillare tra 60Hz e 120Hz, ma non può scendere ai valori estremamente bassi come nei modelli ‘Pro’. Questa potrebbe essere una ragione valida per cui il telefono viene commercializzato con una frequenza predefinita a 60Hz.
Per quegli utenti che non percepiscono una differenza sostanziale tra le due frequenze, mantenere il refresh rate a 60Hz potrebbe rivelarsi vantaggioso in termini di durata della batteria. Infatti, i benefici sono meno evidenti sui display LTPO, capaci di abbassare la loro frequenza anche fino a 1-10Hz.
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