Store alternativi su Android dal 1° dicembre: serve Android 17 QPR2

Store alternativi su Android dal 1° dicembre: serve Android 17 QPR2
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Installare uno store alternativo con un tap, come si fa con il Play Store, adesso ha una data: 1° dicembre 2026. Google ha pubblicato le linee guida aggiornate del programma Registered App Stores, che concede agli store di terze parti gli stessi privilegi di Play. Con un requisito che taglia fuori quasi tutti: serve Android 17 QPR2 o superiore.

Tradotto: il programma parte, ma i telefoni in grado di usarlo il primo giorno si contano a manciate. L’Italia è tra i Paesi supportati, il che rende la faccenda più irritante che entusiasmante.

Cosa cambia per uno store registrato

Uno store certificato non è più un APK da scaricare con le cautele del caso. Diventa un canale di distribuzione con i permessi che oggi ha solo il Play Store.

  • Installazione con un tap, senza la schermata di conferma aggiuntiva che Android impone alle app arrivate da fuori.
  • Aggiornamenti automatici in background: oggi un’app installata a mano la aggiorni tu.
  • Fatturazione propria: lo store incassa con le sue commissioni, senza passare da Google Play Billing.
  • Notifiche di piattaforma per annunci e novità, senza elemosinare un canale all’utente.

Google resta il controllore degli standard di sicurezza: non un far west, un far west con la vigilanza in fondo alla strada.

Perché serve proprio Android 17 QPR2

Il requisito è esplicito: lo status di Registered App Store sarà disponibile sui dispositivi con Android 17 QPR2 o versioni successive, la build stabile più recente al momento del lancio. Google non ha spiegato la ragione tecnica. Già questo è un dettaglio: l’apertura dell’ecosistema si aggancia alla versione software più nuova in circolazione, non a una API compatibile con le release precedenti.

Quanti dispositivi possono usarlo davvero

Circa l’1% dei dispositivi Android gira su Android 17, secondo i numeri della frammentazione di fine ottobre. Il grosso dell’installato è fermo ad Android 16, che resta la versione più diffusa.

Molti produttori sono su base QPR1: Samsung ha appena portato One UI 9 sui flagship con quella build, quindi i Galaxy aggiornati il programma non lo vedono. I candidati realistici sono i Pixel più recenti.

TIP: per capire se il tuo telefono è pronto non serve nessuna app. Vai in Impostazioni, Info sul telefono, Versione di Android e cerca il numero di build: se non contiene QPR2, il programma non si applica. Ricontrolla dopo ogni aggiornamento di sistema.

L’Italia è dentro, gli Stati Uniti no

La lista dei Paesi supportati comprende Australia, Brasile, Canada, Germania, Italia, Giappone, Malesia, Nuova Zelanda, Singapore, Emirati Arabi Uniti e Regno Unito. Fino al 27 ottobre le linee guida non nominavano nessun Paese dell’Unione europea, come raccontato nell’articolo sul primo annuncio del programma. L’aggiornamento del 28 ottobre ha cambiato la lista, non il calendario.

Da noi il mercato degli store alternativi è quasi inesistente. Negli Stati Uniti, dove il mercato esiste, il programma non si applica: per effetto dell’accordo con Epic gli store rivali stanno già dentro il Play Store. In mezzo c’è l’Europa che ottiene il permesso senza i clienti.

Nessuno ha ancora presentato domanda

Al momento nessuno store ha fatto domanda né è stato approvato. La procedura prevede un modulo di interesse, una verifica di prequalifica e la candidatura vera e propria, con tempi non garantiti. Il 1° dicembre potrebbe arrivare senza un solo negozio certificato. Il nome più gettonato è Aptoide: Amazon ed Epic hanno la base utenti per provarci, ma nessuno ha confermato.

Cosa succede il 1° dicembre

Sul telefono, niente: nessun menu nuovo, nessuna notifica. Se uno store ottiene la certificazione, installare le sue app diventa più semplice, ma solo su un dispositivo con QPR2. Per gli altri resta il sideload con le sue schermate di avviso, che Google ha reso più lunghe e più esplicite.

Domande frequenti

Quando parte il programma Registered App Stores?

Il 1° dicembre 2026. Da quella data gli store approvati diventano canali verificati, ma solo sui dispositivi compatibili e nei Paesi previsti.

Quale versione di Android serve per installare uno store verificato?

Android 17 QPR2 o superiore. Non basta Android 17 generico: la maggior parte dei telefoni aggiornati al nuovo sistema è su QPR1 e resta fuori.

L’Italia è tra i Paesi supportati?

Sì, insieme a Australia, Brasile, Canada, Germania, Giappone, Malesia, Nuova Zelanda, Singapore, Emirati Arabi Uniti e Regno Unito. Serve però che uno store presenti domanda e venga approvato.

Cosa cambia per chi installa APK a mano?

Nulla. Il sideload resta quello di oggi, con conferme multiple e avvisi.

Serve cambiare telefono per usare uno store alternativo?

Serve un dispositivo che riceva QPR2 dal produttore. Se il tuo modello è fermo a QPR1 e non ha una roadmap di aggiornamento, il programma resterà inaccessibile.

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