Pixel Watch, Google conferma il crollo della batteria e prepara la correzione

Google ha confermato quello che i proprietari di Pixel Watch sospettavano da giorni: il crollo di autonomia è un problema noto, già identificato. La correzione è in lavorazione. La conferma è arrivata nelle stesse discussioni su Reddit dove il caso era esploso, non con un comunicato stampa.
Rispetto a quarantott’ore fa la situazione è cambiata. Fino a mercoledì Google non aveva riconosciuto nulla, ora parla di un difetto circoscritto e di un fix in arrivo. Restano due punti aperti: nessuna data e nessun numero di build.
La risposta di Google
Il messaggio lasciato dall’azienda nei thread di r/PixelWatch è breve. Dice, in sostanza, che Google ha identificato un problema di consumo della batteria che riguarda un numero limitato di utenti Pixel Watch e che sta lavorando per distribuire una correzione il prima possibile.
Due dettagli contano più del resto. Il primo è il verbo: identificato, non “stiamo indagando”. È la conferma che la causa è stata isolata. Il secondo è l’assenza di qualsiasi orizzonte temporale: nessun “nelle prossime settimane”, nessuna build indicata, nessun canale di distribuzione.
Chi ha aperto il caso una settimana fa era arrivato alla stessa conclusione per esclusione. Se il difetto colpisce modelli di generazioni diverse, dal Pixel Watch 2 al Pixel Watch 5, l’hardware non c’entra. Lo avevamo raccontato nell’articolo sul crollo di autonomia del 28 ottobre.
Cosa succede agli orologi colpiti
Il quadro raccolto dagli utenti è coerente. La batteria scende dalle solite una o due giornate a circa 12 ore, anche con l’orologio fermo al polso e senza allenamenti registrati.
Disattivare l’Always-on Display non cambia niente: il display resta fuori dai sospetti. Un ripristino completo ha rimesso in carreggiata alcuni orologi, ma non tutti.
Perché il ripristino non è la soluzione
Il ripristino di fabbrica funziona come test, non come rimedio. Serve a capire se il problema sta nei dati locali o in un componente di sistema. La community propende per la seconda ipotesi.
Il costo però è alto: si perdono impostazioni, carte nel wallet, sveglie e soprattutto mesi di dati di salute raccolti da Fitbit e Google Health. Se il backup non è aggiornato, quei dati non tornano indietro. Conviene aspettare il fix invece di smontare l’orologio via software per un guadagno temporaneo.
Nel frattempo, cosa fare davvero
TIP: prima di qualunque intervento, esporta i dati di salute dall’app Fitbit (profilo, impostazioni, esporta i dati) oppure da Google Takeout. È l’unica operazione che non si può annullare in caso di ripristino: va fatta adesso, non quando serve. Sul Pixel Watch le funzioni salute pesano parecchio, come si vede dalle novità su Google Health e Fitbit di fine ottobre.
Per il resto conviene trattare l’orologio come un dispositivo con batteria piccola: una ricarica breve a metà giornata basta a chiudere la serata senza arrivare a zero. Chi usa il monitoraggio del sonno può caricare prima di andare a letto e rimettere l’orologio al polso mezz’ora dopo.
Le segnalazioni su app di terze parti aggiornate di recente restano ipotesi: disinstallare a caso complica solo il confronto quando arriverà il fix.
Cosa aspettarsi dal fix
La correzione arriverà come aggiornamento software per l’orologio, quindi passerà dalla sezione aggiornamenti di Wear OS o dal Play Store sul dispositivo. I rollout di Google procedono a scaglioni: prima una percentuale ridotta di dispositivi, poi il resto se non emergono regressioni. Il meccanismo è lo stesso visto con l’aggiornamento del Pixel Watch 4 con i quadranti generati dall’IA.
In pratica conviene tenere d’occhio la pagina degli aggiornamenti nelle impostazioni dell’orologio e non forzare nulla. Se la correzione è lato server, come capita per alcuni servizi Google, può arrivare senza installare niente.
Domande frequenti
Quali modelli sono coinvolti?
Le segnalazioni coprono Pixel Watch 2, 3, 4 e 5. Google parla di un numero limitato di utenti senza specificare come il difetto si distribuisca tra le generazioni.
Quando arriva la correzione?
Non c’è una data. Google ha scritto “il prima possibile”, una formula che non impegna a nulla di preciso.
Devo resettare l’orologio?
No, non come prima mossa. Il ripristino ha aiutato una parte degli utenti e non tutti, con il rischio di perdere i dati di salute non salvati. Meglio esportare i dati e attendere l’aggiornamento.
La batteria si è rovinata in modo permanente?
No. Un consumo anomalo di origine software non degrada le celle in modo irreversibile. Una volta corretto il difetto, l’autonomia torna quella di prima, al netto della normale usura.
Come faccio a sapere se ho installato il fix?
Controllando la versione software nelle impostazioni dell’orologio. Dopo l’aggiornamento servono 24-48 ore di uso normale per capire se il consumo è rientrato nella media.
Per ora l’unica notizia vera è che il problema ha un nome e una correzione in cantiere. Il resto, dalle date ai dettagli tecnici, arriverà con l’aggiornamento.
