One UI 9: le impostazioni da cambiare subito sul tuo Samsung

One UI 9: le impostazioni da cambiare subito sul tuo Samsung
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One UI 9 è arrivata. Basata su Android 17, la nuova interfaccia Samsung ha iniziato la distribuzione a metà ottobre 2026: prima i Galaxy S26 e S25, poi S24, S23, i pieghevoli Z Fold e Z Flip delle ultime generazioni e una parte della serie Galaxy A, con A56, A37 e A36 già avviati in alcuni mercati.

Il pacchetto pesa diversi gigabyte e dopo il riavvio il telefono non è rotto: è solo tornato a un insieme di impostazioni pensate per l’utente medio. Alcune vanno benissimo così. Altre conviene sistemarle subito, finché ci si ricorda dove sono.

Questa è la lista delle voci che cambiano davvero l’esperienza quotidiana, con il percorso nei menu e il motivo per cui vale la pena toccarle. I nomi esatti possono variare di poco tra modelli e regioni, la sostanza no.

Prima di cambiare le impostazioni: riavvia e aggiorna le app

Il primo errore è mettere mano ai menu con il sistema ancora a metà strada. Dopo un salto di versione Android, Samsung ricostruisce gli indici di ricerca, ricompila le cache delle app e ricalcola le statistiche di consumo. Servono 24-48 ore perché tutto si assesti.

Prima di tutto aggiornate le app: Play Store e Galaxy Store, tutte le voci in attesa. Le applicazioni scritte per Android 16 possono comportarsi male su Android 17 finché non arriva la versione compatibile e il risultato è un telefono che sembra lento quando è solo un’app vecchia.

Poi riavviate due volte: la prima installa, la seconda chiude i servizi rimasti agganciati alla versione precedente. Se l’aggiornamento non è ancora arrivato, il percorso manuale è Impostazioni > Aggiornamento software > Scarica e installa, con Wi-Fi stabile e batteria sopra il 50%.

Nei primi giorni è normale che la batteria scenda più in fretta. Su Galaxy S24 e S25 il fenomeno è stato segnalato da molti utenti ed è legato all’apprendimento delle abitudini d’uso: ne abbiamo parlato nel dettaglio a proposito del consumo eccessivo dopo One UI 9.

TIP: fate un backup prima dell’aggiornamento, non dopo. E non ripristinate le impostazioni di fabbrica per “fare pulizia” se il telefono funziona: si perdono ore, si riconfigura tutto da zero e nella maggior parte dei casi il problema che vi disturbava non era il sistema.

Pannello rapido e schermata di blocco

Il pannello rapido è la modifica più visibile di One UI 9. I cursori di luminosità e volume si ridimensionano in modo indipendente, il player multimediale si sposta e si ingrandisce per conto suo, il pulsante della modalità audio può essere separato dal cursore del volume.

Si arrangia tutto dal pannello stesso: trascinate dall’alto due volte, toccate la matita e spostate le tessere. Il criterio utile è uno: sei-otto controlli, non venti. Torcia, Wi-Fi, Bluetooth, hotspot, risparmio energetico e modalità aereo coprono quasi tutto, il resto finisce nella seconda schermata e resta raggiungibile con un gesto in più.

Vale la pena provare anche la modalità Insieme, che unisce notifiche e controlli di connettività in un’unica schermata. A chi arriva da Android stock sembra un doppione, a chi usa il telefono con una mano sola fa risparmiare un passaggio.

Sulla schermata di blocco i widget sono più personalizzabili e compare una scorciatoia a Now Brief, che mostra informazioni contestuali senza sbloccare il telefono. La voce sta in Impostazioni > Schermata di blocco e sicurezza. Due widget utili valgono più di sei decorativi: meteo, calendario e musica bastano, il resto occupa spazio e accende lo schermo per niente.

Notifiche: cosa silenziare e cosa tenere

One UI 9 eredita la gestione delle notifiche di Android 17, che è granulare fino al fastidio. Il punto di partenza è Impostazioni > Notifiche > Notifiche avanzate, dove si trova il riepilogo: invece di svegliarvi dieci volte, il sistema raggruppa le notifiche non urgenti e le consegna in blocco.

Per singola app il percorso è Impostazioni > Notifiche > Notifiche app > nome dell’app. Da lì si aprono le categorie: una chat può restare immediata mentre le promozioni della stessa app spariscono. È il taglio più efficace, perché non richiede di rinunciare al servizio.

La scorciatoia più rapida resta la pressione lunga su una notifica: si apre il pannello con le categorie e si sceglie cosa disattivare. Le app di messaggistica vanno lasciate senza restrizioni, altrimenti i messaggi arrivano con minuti di ritardo e sembra colpa della rete.

Se le notifiche vi raggiungono anche a schermo acceso e non le volete, controllate le notifiche flottanti delle app che vi interrompono di più. E impostate una finestra di Non disturbare da Impostazioni > Modalità, con orario automatico legato alla sveglia: è la modifica che migliora il sonno più di qualsiasi app dedicata.

Batteria e schermo: le due voci che pesano

La sezione batteria è quella dove si combinano più danni. Partite da Impostazioni > Batteria e assistenza dispositivo > Batteria e cercate la voce Protezione batteria: le opzioni Base, Adattiva e Massima decidono dove si ferma la ricarica.

Adattiva è il compromesso giusto per quasi tutti: impara quando staccate il telefono e limita la carica all’80% nelle ore in cui non serve. Massima tiene l’80% sempre e va bene per chi lavora con il telefono in carica tutto il giorno, Base carica al 100% e serve a chi parte la mattina con dodici ore fuori casa.

Il risparmio energetico automatico va lasciato attivo sotto il 15-20%, non fisso. Se il telefono sembra più lento dopo l’aggiornamento, controllate Limiti di utilizzo in background: mettere in sonno le app sbagliate è la causa più comune di notifiche in ritardo e sincronizzazioni a vuoto.

Sul display la voce che conta è Frequenza di aggiornamento, in Impostazioni > Schermo: tenetela su Adattiva. Bloccarla su Standard allunga un po’ l’autonomia e toglie la scorrevolezza che rende piacevole il telefono, bloccarla al massimo consuma senza vantaggi visibili, perché il pannello scende comunque di frequenza quando l’immagine è ferma. Chi ha un pannello QHD+ può scendere a FHD+ senza notare differenze a distanza normale.

Due cose da spegnere se non le usate: la ricarica wireless inversa, che resta in ascolto e scalda, oltre alle animazioni extra in Accessibilità. Per il resto la guida alle impostazioni che allungano l’autonomia copre le voci comuni a tutti gli Android, non solo ai Samsung.

Privacy, permessi e gesti

Android 17 aggiunge un indicatore blu quando un’app accede alla posizione e avvisi quando un’app chiede autorizzazioni che non le servono. Sono segnali, non blocchi: la decisione resta a voi, ma almeno non passa più in silenzio.

Il controllo centrale è Impostazioni > Sicurezza e privacy > Gestione autorizzazioni. Lì si vede, permesso per permesso, chi ha accesso a microfono, fotocamera, posizione e contatti. La regola pratica: posizione “solo durante l’uso” per quasi tutto, microfono e fotocamera solo alle app che li usano davvero, contatti solo a messaggistica e telefono.

Sempre in Sicurezza e privacy c’è la sospensione automatica dei permessi per le app che non aprite da mesi. Attivatela: è la difesa più economica contro le applicazioni abbandonate che continuano a leggere i vostri dati.

Sul fronte gesti, One UI 9 permette di configurare movimenti con due, tre, quattro o cinque dita per screenshot, apertura di un’app o scorciatoie. Si trovano in Impostazioni > Funzioni avanzate > Movimenti e gesti, con qualche variante in più dentro Good Lock, dove Home Up aggiunge la personalizzazione dello sfondo delle app preferite.

Da Recenti arriva una novità pratica: qualsiasi app può ora aprirsi in finestra flottante, non solo quelle compatibili. Tenete premuta l’icona nella schermata delle app recenti e scegliete la visualizzazione popup. Chi lavora su monitor esterno apprezzerà anche le anteprime dei desktop in DeX, come raccontato nella novità su DeX e la barra delle applicazioni.

Domande frequenti

Dopo One UI 9 il telefono consuma più batteria: è normale?

Sì, nei primi due o tre giorni. Il sistema reindicizza i file, ricompila le cache e impara le abitudini d’uso, quindi consuma di più mentre lavora in background. Se il fenomeno continua dopo una settimana, controllate i limiti di utilizzo in background e le app aggiornate a metà.

Devo ripristinare il telefono dopo l’aggiornamento?

No, non come routine. Il ripristino serve quando ci sono crash ripetuti o un consumo anomalo che non si risolve: va fatto solo dopo un backup completo. Nella maggior parte dei casi un riavvio doppio e l’aggiornamento delle app bastano.

Posso tornare a One UI 8 se non mi piace?

Non esiste un rollback ufficiale. Le procedure con Odin circolano, ma invalidano la garanzia, possono cancellare i dati e lasciano il telefono senza aggiornamenti di sicurezza. Conviene aspettare la prima patch correttiva, che di solito arriva nelle settimane successive al rollout.

Le impostazioni personalizzate si perdono con l’aggiornamento?

In genere restano, ma alcuni valori tornano al default, per esempio la disposizione del pannello rapido e il riepilogo delle notifiche. Vale la pena ricontrollare le voci di questa lista dopo il primo riavvio invece di dare per scontato che siano rimaste come prima.

One UI 9 arriva anche sul mio Galaxy A?

La lista include A57, A56, A55, A54, A37, A36, A35, A34, A26, A25, A24, A17, A16, A15 e A07, ma la distribuzione è a ondate e dipende da modello, regione e operatore. Chi ha un modello della lista può controllare a mano da Aggiornamento software.

La protezione batteria all’80% riduce troppo l’autonomia?

Toglie il 20% della capacità, quindi nelle giornate pesanti si sente. In cambio riduce lo stress della cella nelle ricariche lunghe notturne. Chi cambia telefono ogni due anni può anche lasciarla su Base, chi lo tiene quattro o cinque anni ha tutto l’interesse a usare la modalità Adattiva.

Impostazioni verificate sulle build stabili di One UI 9 (Android 17) in distribuzione da ottobre 2026. Le etichette dei menu possono cambiare leggermente tra modelli e versioni regionali.

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