Google Foto: guida completa a backup, condivisione e spazio

Google Foto: guida completa a backup, condivisione e spazio
Contenuti dell'articolo

Google Foto è il posto dove finiscono i ricordi di mezza Italia, ed è anche il servizio Google che genera più confusione. Le domande che tornano sempre sono tre: cosa viene caricato davvero, cosa consuma i 15 GB gratuiti e dove sono finite le foto che sul telefono non ci sono più.

La risposta breve è che il backup non è una sincronizzazione. Google Foto copia, non specchia: quello che vedi nell’app può essere sul cloud, sul telefono o in entrambi i posti. Capire quale dei tre casi vale per una foto è la differenza tra liberare 8 GB e cancellare per sempre le vacanze del 2019.

Cosa carica davvero il backup

Il backup parte solo per le cartelle che scegli. In Impostazioni, Backup, Cartelle sul dispositivo c’è l’elenco delle cartelle locali: di default è attiva quella della fotocamera, mentre screenshot, download e le cartelle delle app di messaggistica restano spesso spente.

Da lì dipende un dettaglio pratico: se le foto di WhatsApp non compaiono su Google Foto, quasi sempre è perché quella cartella non è selezionata, non perché il backup sia rotto.

Il caricamento aspetta la rete Wi-Fi e la ricarica, quindi una foto scattata in 5G può restare in coda per ore. Nelle stesse impostazioni si può forzare l’uso dei dati mobili, ma con i video conviene pensarci due volte.

Il punto che molti non hanno chiaro: il backup non libera spazio. Finché non cancelli la copia locale, la foto occupa spazio due volte, sul telefono e sul cloud. Lo spazio sul telefono si libera solo con l’operazione dedicata, che sta in un altro menu.

Qualità originale contro qualità risparmio

La scelta si fa una volta, in Impostazioni, Qualità di backup, determina cosa succede da quel momento in poi. Qualità originale carica il file esattamente com’è: nessuna compressione, nessuna perdita, ma ogni byte pesa sul conto Google.

La qualità risparmio ricomprime le immagini a 16 megapixel e i video a 1080p. Le foto restano più che sufficienti per lo schermo di un telefono e per una stampa 10×15, i video perdono dettaglio nei panorami complessi mentre lo spazio occupato scende in modo sensibile senza però azzerarsi.

Qui sta la sorpresa per chi arriva da vecchie guide: dal 1 giugno 2021 anche la qualità risparmio consuma i 15 GB. L’unica eccezione sono i file caricati in alta qualità prima di quella data, che restano fuori dal conteggio per sempre.

TIP: per capire dove hai consumato lo spazio non serve indovinare. Nell’app Google One, sezione Archivio, c’è la ripartizione tra Gmail, Drive e Foto, con la possibilità di vedere quali voci pesano di più. Il contatore dentro Google Foto da solo non lo dice.

I file già caricati non cambiano

Cambiare qualità non riscrive il passato. Se hai caricato con qualità originale e poi passi alla risparmio, gli originali restano originali e continuano a occupare lo spazio che occupavano. L’impostazione riguarda solo i caricamenti successivi.

Vale anche il contrario: chi ha caricato in qualità risparmio non può tornare indietro e recuperare i dettagli persi, perché il file compresso è l’unico che esiste sul cloud. Se hai ancora l’originale sul telefono puoi ricaricarlo, ma solo dopo aver eliminato la copia compressa, altrimenti Google Foto tiene la prima e ignora la seconda.

Un caso a parte sono i Pixel più vecchi, che hanno ancora quote promozionali legate al modello. Sono eccezioni che Google ha chiuso da tempo e che non valgono per i telefoni comprati oggi.

Dove sono finite le foto che non trovi

Prima di dare la colpa al backup, guarda in tre posti. Il primo è il cestino, che conserva gli scatti eliminati per 60 giorni: si svuota da solo e non sta nella schermata principale, ma sotto Raccolte.

Il secondo è l’archivio. Le foto archiviate spariscono dalla griglia ma restano nel cloud, occupano spazio e si ritrovano con la ricerca. È il posto dove finiscono le immagini che qualcuno ha nascosto per non vederle scorrere davanti ogni giorno.

Il terzo sono le cartelle locali mai caricate. Se una foto esiste nella galleria del telefono ma non su Google Foto, il backup non l’ha presa: succede con le cartelle di app di terze parti, con i file scaricati e con tutto ciò che è stato scattato mentre l’account attivo era un altro. Qualche trucco in più per orientarsi è in questa guida ai trucchi per mettere ordine nella libreria.

Liberare spazio senza toccare gli originali

La funzione si chiama Libera spazio e sta nelle impostazioni di Google Foto, nella sezione che gestisce lo spazio. Elimina dal telefono le copie già caricate sul cloud, una per una o in blocco: lascia intatte quelle sul server.

Va usata dopo aver controllato che il backup sia davvero completo. Il modo più onesto è aprire il cloud da browser, su photos.google.com per verificare che la foto che stai per rimuovere dal telefono ci sia davvero. Se compare solo nel telefono, quella foto non è ancora al sicuro.

Per i trasferimenti grossi c’è Google Takeout, che esporta l’intera libreria in archivio compresso con la qualità originale. Serve per cambiare servizio, per un backup su disco esterno o per chi non vuole dipendere dal cloud. Va pianificato perché su librerie da centinaia di GB richiede giorni.

Se il problema è più largo e coinvolge anche app, cache e file scaricati, la sequenza completa è in come liberare spazio su Android senza perdere foto e video.

Album condivisi e condivisione con il partner

Gli album condivisi servono per un evento, non per tutta la libreria. Si crea un album, si invitano le persone e ognuno aggiunge i propri scatti: le foto caricate da ciascuno restano nel suo spazio, non nel tuo. Se salvi nel tuo account una foto condivisa da altri, quella copia consuma il tuo spazio.

La condivisione con il partner funziona al contrario: scegli una persona, decidi se condividere tutta la libreria o solo le foto da una certa data in poi: lei vede in automatico tutto quello che carichi. Può anche salvare una copia nella propria libreria; in quel caso paga lo spazio con il proprio account.

Il legame è uno solo per volta: un partner per account. Chi ha bisogno di condividere con più persone deve passare dagli album o dai link, che però non si aggiornano da soli quando aggiungi scatti nuovi. Su come sono organizzati album e raccolte oggi c’è un articolo dedicato alla nuova navigazione degli album.

Google One: quanto spazio serve davvero

I 15 GB gratuiti sono condivisi tra Gmail, Drive e Foto: nella pratica si esauriscono in fretta: un anno di foto e video in qualità originale può bastare a riempirli. Quando lo spazio finisce, Google Foto smette di caricare, Drive smette di sincronizzare e Gmail, dopo un periodo di tolleranza, smette di ricevere.

I piani Google One partono dal taglio da 100 GB, che in Italia costa 1,99 euro al mese, poi si sale a 200 GB e 2 TB. Il piano si può condividere con il nucleo familiare, fino a cinque persone: lo spazio resta unico: se un familiare riempie il conto, lo riempie per tutti.

Prima di pagare conviene fare i conti su cosa c’è dentro. Spesso il grosso non sono le foto ma i video in 4K, le registrazioni lunghe e i backup di WhatsApp accumulati per anni. Un’ora di pulizia mirata può valere più di un anno di abbonamento.

Domande frequenti

Se cancello una foto dal telefono sparisce anche da Google Foto?

Dipende da dove la cancelli. Se elimini dall’app Google Foto, sparisce da entrambi i posti e finisce nel cestino per 60 giorni. Se elimini dalla galleria locale del telefono, la copia sul cloud resta: sono due librerie separate che si incontrano solo quando il backup lavora.

Posso tornare alla qualità originale dopo aver scelto la qualità risparmio?

Sì, ma solo per i caricamenti futuri. Le foto già compresse restano compresse perché l’originale non è più sul server. Per recuperarlo devi avere ancora il file sul telefono o su un altro disco, cancellare la copia compressa e ricaricare.

Le foto di un album condiviso occupano spazio anche a me?

No, finché non le salvi. Le foto aggiunte dagli altri restano nel loro spazio. Quando usi Salva nella tua libreria, la copia diventa tua e comincia a consumare il tuo spazio.

Cosa succede alle foto se smetto di pagare Google One?

Restano, ma il conto torna ai 15 GB gratuiti. Se la libreria supera quella soglia non puoi caricare altro, non ricevi nuove email e Drive smette di sincronizzare. Hai tempo per scaricare o eliminare, ma il blocco dei caricamenti è immediato.

Il backup consuma i dati mobili?

Solo se lo autorizzi. Di default Google Foto aspetta il Wi-Fi; l’opzione per usare la rete mobile va attivata a mano. Con i video conviene lasciarla spenta, perché un caricamento interrotto a metà tende a ripartire da capo.

Come scarico tutte le foto in una volta?

Con Google Takeout, da takeout.google.com. Selezioni solo Google Foto, scegli la qualità originale e il formato. Ricevi un archivio diviso in parti da 2 GB o più. Su librerie grandi il lavoro richiede giorni e le notifiche arrivano via email.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Parliamo di: