HPE invia sulla Luna un computer AI grande quanto una scheda grafica: 14 giorni per supercalcolo e LLM

HPE prepara una nuova dimostrazione di calcolo ad alte prestazioni sulla Luna: il sistema Spaceborne Computer-4 dovrebbe essere trasportato dal rover lunare Astrolab FLIP fino alla regione del polo sud lunare. La missione prevede l’esecuzione di benchmark per supercomputer e prove di intelligenza artificiale direttamente sulla superficie lunare, con lancio programmato nel quarto trimestre del 2026.
spaceborne computer-4 sulla luna per elaborare i dati localmente
Il progetto nasce dall’esigenza di ridurre la dipendenza dalle comunicazioni con la Terra. La distanza lunare comporta infatti connessioni lente e una larghezza di banda limitata, rendendo poco efficiente l’invio continuo dei dati verso il nostro pianeta per l’elaborazione. L’esecuzione dei calcoli direttamente sul rover potrebbe quindi trasformare più rapidamente le informazioni raccolte in risultati utilizzabili.
La serie Spaceborne Computer ha già una precedente applicazione nello spazio. La prima generazione è stata inviata sulla Stazione Spaziale Internazionale nell’agosto 2017 con la missione SpaceX CRS-12. Secondo HPE, quel sistema ha eseguito i benchmark HPL e HPCG, superando la soglia di 1 teraflop. Spaceborne Computer-4 rappresenta invece un adattamento destinato all’ambiente lunare.
spaceborne computer-4 ha dimensioni simili a una scheda grafica
Il nuovo computer avrebbe una lunghezza di circa 10 pollici e una larghezza di circa 4 pollici, con dimensioni paragonabili a quelle di una scheda grafica. La struttura è composta da due schede e integra 1 TB di memoria Kioxia, una CPU a basso consumo e una GPU compatta.
Il sistema è stato progettato come soluzione leggera, autonoma e priva di ventole. Per gestire il calore prodotto durante il funzionamento, l’energia termica viene trasferita verso una piastra metallica del rover lunare. Si tratta di un approccio diverso da quello impiegato sulla Stazione Spaziale Internazionale, dove la prima versione utilizzava un sistema rack raffreddato ad acqua. HPE non ha ancora comunicato gli obiettivi prestazionali, il consumo previsto o il produttore dei chip.
test di supercalcolo e intelligenza artificiale previsti sulla luna
Tra le prove già indicate figura HPCG, un benchmark per sistemi di calcolo ad alte prestazioni complementare a HPL. Il programma comprende anche test di intelligenza artificiale basati sulla generazione aumentata dal recupero, nota come RAG, che individua prima le informazioni pertinenti e successivamente produce una risposta.
Le verifiche includeranno inoltre inferenza visiva, analisi dei dati LiDAR e container per la distribuzione di applicazioni AI. L’elaborazione LiDAR potrà essere applicata ad attività come mappatura, navigazione, analisi del terreno e sviluppo di infrastrutture.
fluid e silent shield tra le applicazioni da verificare
La NASA eseguirà sul computer la rete neurale di intelligenza artificiale federata FLUID. Il modello è stato addestrato utilizzando dati provenienti dalla Terra, dalla Luna e dalla Stazione Spaziale Internazionale e coordina tre modelli differenti.
Deloitte, invece, sottoporrà a verifica Silent Shield, un sistema progettato per individuare le intrusioni nelle reti attraverso analisi predittive quasi in tempo reale.
lancio previsto nel quarto trimestre del 2026
La missione rientra nel programma della NASA dedicato ai servizi commerciali per il trasporto di carichi sulla Luna. Il rover FLIP dovrebbe essere trasportato dal lander Griffin-1 di Voyager Technologies, con un lancio previsto tramite un razzo SpaceX Falcon Heavy nel quarto trimestre del 2026.
Alla data del 23 ottobre 2026, Spaceborne Computer-4 risulta ancora un progetto programmato: non sono disponibili indicazioni che confermino il lancio o l’arrivo del sistema sulla superficie lunare.
il rover flip avrà circa 14 giorni per completare le prove
Il rover FLIP è progettato per operare durante un solo giorno lunare, equivalente a circa 14 giorni terrestri. In seguito dovrebbe tentare di superare la notte lunare entrando in una modalità di ibernazione. Questa caratteristica rende particolarmente limitata la finestra utile per completare i benchmark di supercalcolo e le prove di intelligenza artificiale.
Non è ancora noto se il rover e il computer riusciranno a riprendere le attività dopo la notte lunare. In caso di successo, l’esperimento potrebbe dimostrare la possibilità di elaborare i dati direttamente sulla Luna, riducendo la necessità di affidarsi a collegamenti a bassa velocità con la Terra nelle future basi lunari o nelle missioni autonome.
figure e organizzazioni coinvolte nel progetto
- HPE, sviluppatrice di Spaceborne Computer-4
- Norm Follett, senior director di HPE
- Scott Wiest, vicepresidente di HPE
- NASA, coinvolta nei test e nel programma commerciale lunare
- Voyager Technologies, responsabile del lander Griffin-1
- Deloitte, impegnata nella verifica del sistema Silent Shield
