Singapore, lavoratore straniero finge la presenza di un coccodrillo: rischio di 10 anni di carcere per aver cancellato le prove

Un’immagine falsa di un coccodrillo, realizzata con l’intelligenza artificiale, ha provocato la chiusura temporanea del bacino di Pandan, a Singapore. Per due giorni le autorità hanno sospeso le attività sull’acqua e avviato le ricerche dell’animale, prima di accertare che la fotografia fosse stata generata digitalmente.
immagine generata con ai provoca la chiusura del bacino di pandan
Il 20 agosto, intorno alle 15, l’agenzia idrica di Singapore, PUB, ha ricevuto una segnalazione sulla presunta presenza di un coccodrillo nel bacino di Pandan. Alla comunicazione era allegata una fotografia considerata una possibile prova dell’avvistamento.
La PUB ha ipotizzato che potesse trattarsi di un coccodrillo marino e ha coordinato le ricerche con l’autorità nazionale dei parchi, NParks. Per ragioni di sicurezza, sono state inoltre sospese tutte le attività acquatiche, comprese quelle di canottaggio, canoa e dragon boat. Il provvedimento ha coinvolto anche la federazione di canottaggio e quella di canoa di Singapore.
la fotografia di un coccodrillo era stata inviata a un collega
Secondo le informazioni diffuse dalla polizia di Singapore, il sospettato è Ye Lin, un cittadino birmano di 30 anni impiegato presso un’azienda incaricata della manutenzione del bacino per conto della PUB. L’uomo avrebbe utilizzato l’applicazione Google Gemini per creare la fotografia contraffatta, inviandola successivamente al collega Min Min Oo.
Il messaggio è stato poi inoltrato da un responsabile alla PUB. L’agenzia ha sottoposto l’immagine a diversi strumenti di rilevamento dell’intelligenza artificiale, ma i risultati iniziali sono stati incerti. Di fronte al rischio per l’incolumità pubblica, le autorità hanno scelto di interrompere le attività sull’acqua e di avviare le ricerche.
ricerche interrotte dopo la conferma della falsità
Il 21 agosto, la PUB ha stabilito che la fotografia era completamente inventata. Dopo la conferma, l’agenzia ha presentato una denuncia e ha revocato il blocco dell’area. Le attività acquatiche sono riprese regolarmente il 22 agosto, una volta esclusa la presenza del rettile.
accuse per diffusione di informazioni false e intralcio alla giustizia
Durante le indagini, la polizia ha scoperto che Ye Lin aveva cancellato dal telefono la fotografia e la cronologia di utilizzo dell’applicazione Gemini il giorno successivo alla scoperta della manipolazione. La condotta avrebbe avuto lo scopo di eliminare le tracce dell’accaduto e ha portato all’aggiunta dell’accusa di intralcio alla giustizia.
le pene previste per i due reati
La prima contestazione riguarda la diffusione di informazioni false ai sensi della sezione 14D della legge sui reati minori, sull’ordine pubblico e sui disturbi. Il reato prevede una pena massima di tre anni di reclusione, una multa fino a 10.000 dollari di Singapore oppure entrambe le sanzioni.
La seconda accusa, prevista dalla sezione 204A del Codice penale, riguarda l’intralcio alla giustizia. In questo caso la pena può arrivare a sette anni di carcere, con una multa senza limite massimo, oppure può comprendere entrambe le misure.
Qualora le due condanne venissero eseguite consecutivamente, la pena teorica complessiva potrebbe raggiungere dieci anni di reclusione. Il 29 settembre l’imputato ha comunicato tramite un interprete l’intenzione di dichiararsi colpevole e ha precisato che non intende avvalersi di un avvocato. La prossima udienza è fissata per il 10 novembre.
l’avvertimento della polizia di singapore
La polizia ha ribadito che la diffusione di informazioni false viene perseguita con fermezza. Secondo le autorità, contenuti di questo tipo possono generare panico tra la popolazione, causare disagi e determinare uno spreco di risorse pubbliche impiegate per verificare segnalazioni prive di fondamento.
