Aumenti dei prezzi degli smartphone: un altro grande marchio telefonico lancia l’allarme

Huawei valuta un aumento moderato dei prezzi degli smartphone a causa dell’incremento dei costi legati a memoria, archiviazione e componenti. La pressione economica sta coinvolgendo l’intero settore tecnologico e, dopo gli aumenti annunciati da Apple, Google e Samsung, potrebbe estendersi anche ai dispositivi del produttore cinese.
huawei e l’aumento dei prezzi degli smartphone
Richard Yu, presidente della divisione consumer di Huawei, ha dichiarato ai media cinesi che l’azienda prevede di ritoccare i prezzi dei propri prodotti, seppure in misura moderata. Secondo quanto riferito, Huawei avrebbe assorbito costi aggiuntivi pari a circa 200 dollari per dispositivo, con conseguenze rilevanti sulla redditività dell’azienda.
L’annuncio è arrivato in concomitanza con il lancio della serie di punta Mate 90. La gamma comprende anche un’edizione speciale con un prezzo fino a 18.999 yuan, equivalenti a circa 2.835 dollari. Tra le novità figura inoltre una fotocamera esterna removibile, dotata di un proprio sensore e di un sistema di lenti capace di supportare uno zoom ottico fino a 10x.
costi di memoria e archiviazione sotto pressione
L’aumento dei prezzi della memoria e dello spazio di archiviazione potrebbe colpire soprattutto il segmento degli smartphone con un costo inferiore ai 200 dollari. La conseguenza prevista è uno spostamento della domanda verso dispositivi di fascia media e alta, più adatti ad assorbire l’incremento dei costi di produzione.
smartphone economici verso una fase difficile
Le previsioni indicano una contrazione significativa per i modelli più economici. Secondo una stima citata nella fonte, entro il 2030 l’aumento dei costi dei componenti potrebbe portare alla scomparsa di circa 230 milioni di unità appartenenti alla fascia inferiore ai 200 dollari, con una riduzione dei volumi vicina al 40%.
la posizione di huawei nel mercato globale
La situazione potrebbe risultare meno penalizzante per Huawei, che concentra la propria attività soprattutto sui prodotti premium e sub-premium, anche nel mercato cinese. L’azienda sta inoltre puntando a rafforzare le vendite in Medio Oriente ed Europa, sebbene la diffusione del sistema operativo proprietario HarmonyOS rappresenti ancora una sfida considerevole.
Per compensare almeno in parte la riduzione dei ricavi, Huawei sta cercando di sviluppare la produzione di chip destinati all’intelligenza artificiale. Questa strategia potrebbe offrire un vantaggio competitivo rispetto agli altri produttori di smartphone, mentre il settore si prepara ad affrontare costi più elevati e una crescente pressione sui dispositivi di fascia economica.
