Elon musk: youtube e meta ammettono l’errore e ripristinano gli annunci del documentario

Elon musk: youtube e meta ammettono l’errore e ripristinano gli annunci del documentario
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Il documentario su Elon Musk, diretto dal regista premio Oscar Alex Gibney, è al centro di una controversia legata alla promozione online. Il trailer di Musk è stato inizialmente respinto da diverse piattaforme con la motivazione della presenza di contenuti politici, prima che alcune società rivedessero la propria decisione.

musk, il trailer respinto dalle piattaforme

La casa di distribuzione Bleecker Street aveva acquistato spazi pubblicitari su YouTube, TikTok e Instagram e Facebook di Meta per promuovere il trailer del documentario. Anche X, la piattaforma di proprietà di Elon Musk, ha rifiutato la campagna pubblicitaria. Le decisioni sono state ricondotte alla presenza di contenuti politici.

Il trailer mostra immagini relative a un comizio politico del 2024 e cita le elezioni presidenziali statunitensi dello stesso anno. Il film, però, non è una pubblicità elettorale e non invita a sostenere candidati o organizzazioni politiche. Secondo la distribuzione, il materiale presenta episodi storici collegati alla vita pubblica e alle attività di Musk.

meta e youtube ammettono l’errore

Dopo il primo rifiuto, Bleecker Street ha presentato ricorso alle piattaforme coinvolte. Meta ha inizialmente confermato il blocco, ma il giorno successivo ha riconosciuto che la decisione era stata presa per errore e ha comunicato la ripresa della diffusione degli annunci.

Anche YouTube ha modificato la propria posizione. Il trailer era sempre disponibile per la visione ordinaria, mentre la sua versione pubblicitaria era stata temporaneamente limitata dai sistemi di controllo. Dopo una nuova verifica, l’annuncio è stato approvato. Non è stata invece resa pubblica una decisione definitiva da parte di TikTok.

il rifiuto di x

X ha mantenuto il blocco e non avrebbe avviato un confronto con Bleecker Street. La piattaforma avrebbe inoltre respinto anche gli annunci relativi ad altri film in uscita distribuiti dalla stessa società.

elon musk critica il documentario

Elon Musk ha commentato pubblicamente il film, definendolo “dogshit” e descrivendolo come un’opera concepita per colpirlo. L’imprenditore ha inoltre criticato la durata di circa quattro ore, giudicandola eccessiva e noiosa.

Le dichiarazioni arrivano dopo la presentazione del documentario alla Mostra del cinema di Venezia, dove la pellicola ha ricevuto valutazioni molto positive. Su Rotten Tomatoes ha raggiunto una percentuale di freschezza del 100%, mentre il pubblico presente alla proiezione ha applaudito in piedi per circa quattro o cinque minuti.

musk, contenuti e uscita nelle sale

Il documentario analizza da più prospettive l’impero commerciale, l’attività politica e l’influenza mediatica di Elon Musk. Tra gli argomenti affrontati figurano l’acquisizione di Twitter e il successivo cambio di nome in X, gli incidenti mortali collegati ai sistemi di assistenza alla guida di Tesla, le attività di SpaceX, il Department of Government Efficiency, oltre agli aspetti legati alla famiglia e ai figli dell’imprenditore.

Nel film intervengono diverse personalità del settore tecnologico, del giornalismo e dell’area politica. Elon Musk non ha partecipato a interviste realizzate da Alex Gibney. Tra gli intervistati figurano:

  • Justine Musk, ex moglie di Elon Musk;
  • Kara Swisher, giornalista tecnologica;
  • Zoe Schiffer, giornalista tecnologica;
  • Martin Eberhard, cofondatore di Tesla;
  • Geoffrey Hinton, pioniere della ricerca sull’intelligenza artificiale;
  • Ashley St. Clair, ex influencer della rete legata al movimento MAGA.

La vicenda pubblicitaria si è verificata a meno di due settimane dall’uscita prevista, in un momento particolarmente importante per la promozione del film. I documentari fanno spesso affidamento sulla diffusione sui social network e sulle conversazioni online per raggiungere il pubblico. Nonostante i rifiuti iniziali, Bleecker Street ha continuato a presentare ricorso alle piattaforme, con l’eccezione di X. Musk è comunque atteso nelle sale statunitensi il 9 ottobre.

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