Googlebook OS mostra un sistema di gestione delle finestre e delle applicazioni che richiama da vicino alcune soluzioni già viste su macOS, con elementi riconducibili anche a Windows. Un nuovo video illustra il funzionamento dei gesti del trackpad, delle modalità multitasking e dei desktop multipli integrati nella piattaforma.
Googlebook OS e le gesture per gestire le applicazioni
Il filmato pubblicato da un rappresentante di Google offre una panoramica sull’interfaccia di Googlebook OS e sulle modalità di organizzazione delle app. Il sistema operativo, basato su Android e caratterizzato da un’interfaccia ispirata a ChromeOS, consente di utilizzare sia applicazioni Android ottimizzate sia interfacce web trasformate in web app.
Tra le funzioni mostrate figura il gesto eseguito con tre o quattro dita verso l’alto, utile per visualizzare una schermata riepilogativa delle applicazioni attive. Lo stesso pannello può essere richiamato attraverso il tasto quadrato, che riprende il pulsante dedicato al multitasking presente nella navigazione di Android.
Googlebook OS, finestre e modalità multitasking
La gestione delle finestre avviene anche tramite trascinamento. Spostando una finestra dalla barra del titolo verso uno dei lati dello schermo, è possibile inserirla nella visualizzazione multitasking. Trascinandola verso il margine superiore, invece, viene attivata la modalità a schermo intero.
Questi comandi ricordano il funzionamento di macOS e rendono più immediata la disposizione delle applicazioni sul desktop. Nel video vengono mostrate diverse attività eseguite contemporaneamente, tra cui il montaggio di un video, il download di un altro contenuto per la visione offline e l’utilizzo simultaneo di numerose applicazioni Android e web.
Googlebook OS e i desktop multipli
Il sistema sembra includere anche desktop virtuali multipli, una soluzione simile a quella presente su macOS. Le applicazioni possono essere portate a schermo intero, nascondendo la barra delle applicazioni. Questa modalità risulta adatta soprattutto a videogiochi, lettori video e software per i quali è preferibile ridurre al minimo le distrazioni visive.
L’implementazione appare più vicina a macOS che a Windows perché i diversi desktop utilizzano la stessa barra delle applicazioni. Su Windows, invece, le icone delle applicazioni attive vengono associate principalmente al desktop specifico in cui sono aperte.
Googlebook OS e il trackpad con feedback aptico
Nel filmato vengono utilizzate gesture del trackpad per passare da un desktop all’altro, anche se il gesto preciso non viene indicato. È possibile che lo spostamento avvenga con tre dita verso destra o verso sinistra, ma il funzionamento dovrà essere verificato direttamente sui dispositivi disponibili.
Quasi tutti i modelli Googlebook sono dotati di trackpad con feedback aptico. L’unica eccezione indicata è il modello Acer 360º convertibile. Questa caratteristica dovrebbe valorizzare l’utilizzo delle gesture e rendere più precisa la navigazione tra finestre, applicazioni e desktop.












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