Hong kong: piano quinquennale e rapporto politico 2026, i 16 punti chiave su ai, robot, semiconduttori ed economia a bassa quota

Hong Kong ha presentato il primo Piano quinquennale per lo sviluppo economico e sociale 2026-2030, inserendo la tecnologia all’interno di una strategia complessiva che comprende intelligenza artificiale, infrastrutture di calcolo, robotica, guida autonoma, economia a bassa quota, tecnologia finanziaria, innovazione sanitaria e semiconduttori. Il programma punta a collegare ricerca, investimenti, sperimentazione, regolamentazione e applicazioni concrete, con l’obiettivo di trasformare l’innovazione in attività industriali e servizi destinati alla popolazione.

piano tecnologico di hong kong: le principali direttrici

Il piano considera l’intelligenza artificiale uno dei settori centrali per lo sviluppo futuro di Hong Kong. L’applicazione delle nuove tecnologie non riguarderà soltanto i modelli conversazionali, ma anche i servizi pubblici, la mobilità, la sanità, l’istruzione, la gestione urbana e le attività delle piccole e medie imprese. La strategia prevede inoltre il rafforzamento della capacità di calcolo, della ricerca avanzata e dei sistemi di gestione dei dati.

intelligenza artificiale e trasformazione industriale

La linea guida è riassunta nella doppia direzione “industrializzazione dell’intelligenza artificiale” e “intelligenza artificiale per l’industria”. Da un lato, Hong Kong intende sostenere la crescita di imprese e tecnologie locali; dall’altro, punta a introdurre l’AI nei settori finanziario, logistico, professionale, sanitario, manifatturiero e delle costruzioni.

La nuova struttura dedicata alla ricerca sull’intelligenza artificiale si occuperà delle tecnologie fondamentali e dei progetti di frontiera, favorendo anche il trasferimento dei risultati scientifici verso Hong Kong e la Cina continentale. Tra le priorità figura la robotica intelligente incorporata, con particolare attenzione alla salute e alle applicazioni industriali.

infrastrutture di calcolo e dati per l’intelligenza artificiale

Per sostenere lo sviluppo dell’AI, il governo sta realizzando il parco dati di Sha Ling, situato nella Northern Metropolis. L’obiettivo indicato dal piano è avviare la struttura entro il 2029. Secondo le informazioni diffuse, i lavori sono già iniziati e gli investimenti cumulativi hanno raggiunto almeno 23,8 miliardi di dollari.

Entro il 2032, la capacità di calcolo del parco dovrebbe arrivare a un livello equivalente a circa 36 volte quello attualmente disponibile a Hong Kong. È inoltre previsto un ulteriore finanziamento di 1 miliardo di dollari per sostenere l’istituto di ricerca sull’intelligenza artificiale e consentire lo svolgimento di attività scientifiche basate su sistemi di calcolo avanzati.

ai nei servizi pubblici, nella scuola e nella gestione urbana

L’intelligenza artificiale sarà introdotta progressivamente nelle attività quotidiane. Nel settore educativo, la tecnologia verrà integrata nelle fasi di apprendimento, insegnamento e valutazione, oltre che nei percorsi STEAM. Il piano prevede anche il rafforzamento delle competenze digitali di studenti, insegnanti e cittadini.

Nei servizi pubblici, il sistema “iAM Smart” sarà potenziato con un assistente basato sull’AI, mentre i processi interni verranno digitalizzati più rapidamente. È inoltre allo studio una “città intelligente guidata dall’intelligenza artificiale”, capace di combinare big data, Internet delle cose, gemelli digitali e sistemi previsionali.

Questa infrastruttura dovrebbe consentire di monitorare l’evoluzione urbana in tempo reale, prevedere gli allagamenti e supportare la gestione di traffico, acqua ed energia. Parallelamente, Hong Kong intende sviluppare un quadro di governance dei dati e dell’intelligenza artificiale, in collegamento con gli standard nazionali e internazionali.

guida autonoma e trasporti intelligenti

La mobilità rappresenta uno degli ambiti in cui i cittadini potrebbero percepire più rapidamente gli effetti del piano. La guida autonoma dovrebbe passare dalle sperimentazioni alla circolazione senza conducente, su più distretti e su scala commerciale, anche attraverso collegamenti con altri mezzi di trasporto.

Il governo sta sviluppando sistemi di trasporto collettivo intelligenti e sostenibili a Kai Tak, East Kowloon, Hung Shui Kiu e nella parte occidentale della South Island Line. Il Dipartimento dei Trasporti ha già rilasciato nove autorizzazioni pilota e più di 60 veicoli autonomi sono impegnati nei test in diverse aree.

Nel 2026 gli operatori potranno presentare richieste per l’avvio di progetti commerciali specifici. Il collegamento autonomo tra la stazione di West Kowloon e la stazione di Kowloon dell’Airport Express dovrebbe entrare in funzione nel secondo trimestre del 2027. È inoltre prevista una sperimentazione di autobus autonomi tra l’edificio SkyPier del terminal aeroportuale e il ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao.

economia a bassa quota e sistemi di gestione del traffico aereo

Hong Kong intende sviluppare l’economia a bassa quota attraverso infrastrutture di decollo e atterraggio, reti di rotte e sistemi intelligenti di controllo del traffico. I test riguarderanno collegamenti transfrontalieri, velivoli per il trasporto di persone, droni e piattaforme condivise per diversi utenti e scenari.

La cosiddetta “Regulatory Sandbox X” consentirà di sperimentare anche la logistica transfrontaliera nella Greater Bay Area. Più di 140 progetti già approvati in forma permanente comprendono pulizia di facciate con droni, ispezioni infrastrutturali, controlli di impianti, trasporto di materiali ed eventi dimostrativi. Altri dieci progetti circa sono in fase di test nella sandbox avanzata.

L’obiettivo è iniziare dal 2028 l’introduzione graduale di un sistema intelligente per la gestione del traffico aereo a bassa quota. Sono inoltre in preparazione norme dedicate ai velivoli non convenzionali con peso superiore a 150 chilogrammi, inclusi quelli destinati al trasporto di passeggeri.

fondi per l’innovazione, robotica e semiconduttori

Per favorire la trasformazione delle tecnologie in attività industriali, il governo ha istituito un fondo di orientamento per l’industria dell’innovazione da 10 miliardi di dollari. Le aree comprese sono salute, intelligenza artificiale, robotica, semiconduttori, apparecchiature intelligenti, digitalizzazione, aggiornamento industriale e tecnologie sostenibili.

Il fondo dovrebbe raggiungere una dimensione complessiva di almeno 40 miliardi di dollari, grazie alla partecipazione del capitale privato. Sono inoltre previsti fino a 2,5 miliardi di dollari per ottimizzare il fondo di venture capital dedicato all’innovazione.

Nel settore della robotica, la New Territories Innovation and Technology Park ospiterà una fascia dedicata all’intelligenza artificiale e ai robot. Per i semiconduttori, il piano prevede una linea pilota per la microelettronica e la nascita, entro il 2027, del primo centro nazionale di innovazione manifatturiera con sede a Hong Kong. L’attenzione sarà rivolta anche ai semiconduttori di potenza destinati ad ambienti estremi.

fintech e tokenizzazione degli strumenti finanziari

La strategia per il settore FinTech si concentra su infrastrutture di dati e pagamenti, intelligenza artificiale, resilienza e tokenizzazione della finanza. Il progetto Ensemble continuerà a promuovere l’utilizzo della tecnologia tokenizzata in diverse categorie di attività e applicazioni.

Tra gli strumenti considerati figurano valute digitali delle banche centrali, stablecoin, depositi tokenizzati, obbligazioni e titoli tokenizzati. La banca centrale intende completare entro la fine del 2026 le modalità di regolamento CBDC e di funzionamento continuo, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, del progetto EnsembleTX.

tecnologia sanitaria e nuove procedure per i farmaci

Hong Kong punta a costruire una propria capacità di valutazione dei farmaci e dei dispositivi medici. Entro il 2030 dovrebbe essere introdotto integralmente un sistema di registrazione dei nuovi farmaci basato su una prima fase di approvazione autonoma, fondata sull’esame dei dati preclinici, clinici, produttivi e di qualità.

Il settore sanitario sarà sostenuto anche da una piattaforma digitale per gli studi clinici, dall’utilizzo dei dati reali e dal potenziamento del sistema “eHealth+”. La trasformazione digitale degli ospedali e il collegamento con la Greater Bay Area dovrebbero favorire l’applicazione clinica di farmaci innovativi e tecnologie mediche.

ricerca, applicazioni industriali e obiettivi futuri

La distribuzione delle attività seguirà una logica nord-centro-sud. La zona di Hetao sarà orientata alla ricerca, al trasferimento dei risultati e alla sperimentazione pilota; New Territories Innovation and Technology Park offrirà spazi per prototipi, test e produzione. Science Park si concentrerà su salute, manifattura avanzata e tecnologie avanzate, mentre Cyberport svilupperà intelligenza artificiale, sicurezza informatica, blockchain e FinTech.

È inoltre allo studio un centro dedicato alla promozione degli scenari applicativi dell’innovazione di Hong Kong. La struttura dovrebbe mettere in contatto le esigenze di enti pubblici e imprese con le soluzioni sviluppate dai parchi tecnologici e dai cinque principali istituti di ricerca, sostenendo certificazioni, standard industriali e accesso ai mercati esteri.

La strategia comprende anche un posizionamento anticipato nei settori della tecnologia quantistica, aerospaziale, dell’esplorazione marina, delle nuove energie e dei materiali avanzati. Dopo il 2030, Hong Kong mira a portare la spesa locale per l’innovazione al 3% del PIL e il valore aggiunto della manifattura e delle nuove industrie al 5,5% del PIL.

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