La durata della batteria su Android può essere influenzata da impostazioni poco visibili, comprese quelle presenti nelle singole applicazioni. Tra i possibili responsabili rientra Google Chrome, soprattutto quando mantiene attiva una funzione che anticipa il caricamento delle pagine e continua a utilizzare risorse, rete e attività in background.
chrome e consumo della batteria: l’impostazione da controllare
In alcuni casi, il telefono può passare da una carica completa a una percentuale inferiore al 25% già nel pomeriggio. Il problema può persistere anche dopo la sostituzione della batteria, rendendo necessario controllare le statistiche relative ai consumi.
Chrome può risultare tra le applicazioni che utilizzano più energia, anche quando non rappresenta il browser principale. La presenza di numerose schede aperte, comprese 30 o 40 schede contemporaneamente, può contribuire all’attività in background, ma non costituisce necessariamente l’unica causa del calo di autonomia.
precaricamento delle pagine e attività in background
La funzione denominata Precarica pagine è attiva per impostazione predefinita in Chrome. Il suo compito consiste nel prevedere i collegamenti che potrebbero essere aperti e nel caricare in anticipo le pagine, con l’obiettivo di rendere la navigazione più rapida.
Per svolgere questa attività, il browser effettua in modo continuativo richieste di rete e ricerche DNS. Il processo può aumentare il lavoro del processore e mantenere attivi i servizi in background, provocando un maggiore consumo di batteria e dati mobili.
Quando il precaricamento è attivo, anche le connessioni cellulari e Wi-Fi possono riattivarsi con frequenza. Di conseguenza, il processore e i segnali radio hanno meno occasioni per entrare in pausa. Il consumo può diventare più evidente quando Chrome viene utilizzato per la navigazione quotidiana e resta aperto con molte schede.
Per molti utenti, le pagine precaricate non vengono mai aperte, soprattutto durante la lettura di notizie o lo shopping online. In queste situazioni, Chrome può utilizzare risorse senza un vantaggio concreto per la navigazione.
come disattivare il precaricamento delle pagine in chrome
La disattivazione della funzione può contribuire a ridurre il consumo energetico. In base al dispositivo, il risparmio può arrivare a circa 1,5-2 ore di autonomia giornaliera aggiuntiva. L’effetto può risultare più significativo sui telefoni meno recenti e per chi utilizza Chrome in modo intensivo.
Per modificare l’impostazione occorre seguire questo percorso:
- aprire Chrome e selezionare il menu con tre punti nell’angolo superiore destro;
- entrare in Impostazioni;
- aprire la sezione Privacy e sicurezza;
- selezionare Precarica pagine e scegliere Nessun precaricamento.
In alcune versioni di Chrome il percorso può essere differente. In tal caso, l’impostazione si trova entrando in Impostazioni, poi in Privacy e sicurezza, Prestazioni, Avanzate e infine Precarica pagine.
chrome, schede aperte e autonomia del telefono
Chi chiude spesso Chrome o utilizza il browser solo occasionalmente potrebbe non rilevare una variazione significativa della durata della batteria. La differenza può essere più evidente per gli utenti che navigano ogni giorno, lasciano numerose schede aperte e mantengono l’applicazione attiva in background.
Un’alternativa consiste nell’utilizzare un browser più leggero, come Brave, che ha rimosso la funzione di precaricamento per tutelare la privacy e le prestazioni del dispositivo. Chi preferisce mantenere Chrome può attivare anche la funzione Batteria adattiva di Android, utile per limitare l’attività dell’applicazione in background.
La chiusura delle schede inattive può inoltre ridurre il lavoro del processore. Per verificare l’effetto reale, è possibile disattivare Precarica pagine per 48 ore e osservare l’eventuale cambiamento nell’autonomia. Se il risultato non fosse rilevante o si preferissero pagine con caricamento immediato, la funzione può essere riattivata.





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