Google Find Hub sta iniziando a ricevere una nuova funzione pensata per aiutare a ricordare dove sono stati lasciati gli oggetti non dotati di sistemi di localizzazione digitale. La scheda “Ricordati” è in fase di distribuzione e amplia gli strumenti disponibili sui dispositivi con Android 16 o versioni successive.
google find hub introduce la scheda “ricordati”
La nuova scheda “Ricordati” si aggiunge alle sezioni già presenti Dispositivi e Persone nella barra inferiore dell’app Find Hub. L’accesso è identificato da un’icona a forma di segnalibro, accompagnata dal simbolo luminoso di Gemini nell’angolo superiore destro.
La funzione consente di registrare la posizione di qualsiasi oggetto, anche quando non si tratta di un dispositivo connesso. Grazie all’integrazione con Google Gemini, è possibile creare una nota relativa al luogo in cui è stato riposto un determinato elemento.
google find hub e l’integrazione con gemini
All’interno della scheda è disponibile un pulsante di azione mobile che include il comando “Chiedi a Gemini”. L’intelligenza artificiale può quindi essere utilizzata per annotare più rapidamente la posizione di un oggetto non rintracciabile tramite una connessione digitale.
In alternativa, l’inserimento può essere effettuato manualmente. La procedura richiede inizialmente di indicare il nome dell’oggetto e il relativo luogo di conservazione. Dopo questi dati essenziali, è possibile aggiungere ulteriori informazioni utili.
google find hub permette di aggiungere più dettagli
La scheda consente di completare ogni voce con una fotografia, dettagli sulla posizione e note aggiuntive. In questo modo, le informazioni associate all’oggetto possono risultare più precise e facilmente consultabili in un secondo momento.
google find hub, disponibilità dell’aggiornamento
La funzione è comparsa nella versione 3.1.732-02 dell’app Find Hub. L’aggiornamento risulta distribuito tramite il Google Play Store, anche se la disponibilità della scheda “Ricordati” non appare ancora estesa a tutti gli utenti.
- Scheda “Ricordati” in fase di distribuzione
- Possibilità di salvare la posizione di oggetti non connessi
- Integrazione con Google Gemini
- Inserimento manuale tramite nome e luogo di conservazione
- Disponibilità rilevata nella versione 3.1.732-02








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