Tesla Cybercab è entrata ufficialmente nella flotta Robotaxi di Austin, in Texas, consentendo ai passeggeri paganti di prenotare corse in alcune aree della città. L’esperienza a bordo mostra un veicolo privo di volante e pedali, gestito interamente dal sistema di guida autonoma Full Self-Driving (FSD).
tesla cybercab, accesso e configurazione dell’abitacolo
Quando il Cybercab raggiunge il punto di prelievo, le portiere si aprono automaticamente. Una volta saliti, i passeggeri devono allacciare autonomamente la cintura di sicurezza, dopodiché la chiusura delle portiere avviene in modo automatico.
Il veicolo dispone di uno schermo centrale più grande rispetto a quello della Model Y. I sedili sono organizzati come una panca continua e non possono essere regolati singolarmente, anche se l’intera seduta può scorrere in avanti o all’indietro. Questa configurazione permette ai passeggeri più alti di ottenere un’ampia distanza per le gambe.
tesla cybercab, comfort e comandi vocali
La seduta può inoltre inclinarsi in avanti e all’indietro. Quando viene reclinata, si sposta automaticamente in avanti per creare maggiore spazio nell’abitacolo. Tra le dotazioni figura l’assistente vocale Grok, utilizzabile per impartire comandi relativi alla musica o alla climatizzazione, compresa la richiesta di impostare la temperatura a circa 20,6 gradi Celsius.
Gli interni utilizzano materiali plastici con una finitura che riproduce la trama del tessuto, una soluzione pensata per agevolare la pulizia. Le maniglie delle portiere includono indicazioni in rilievo, simili al Braille, e possono essere azionate tramite sistemi elettronici o manuali.
L’abitacolo comprende inoltre due portabicchieri, prese di ricarica USB-C e una videocamera interna più grande rispetto a quelle presenti sugli attuali modelli di serie, destinata al monitoraggio dell’ambiente interno. Il soffitto è rivestito in tessuto. L’assenza di un marcato sostegno laterale sui sedili facilita la salita e la discesa delle persone che utilizzano una sedia a rotelle o che hanno difficoltà motorie.
tesla cybercab, guida autonoma e dotazioni tecniche
Il Cybercab è il primo modello Tesla a utilizzare la tecnologia brake-by-wire, cioè un sistema di frenata elettronico privo di liquido dei freni. Secondo le informazioni fornite dall’assistente vocale, il funzionamento della vettura si basa su otto telecamere esterne e una telecamera interna. Non è stato invece indicato il modello specifico del chip utilizzato per l’elaborazione.
Durante l’evento di presentazione, il vicepresidente Tesla Ashok Elluswamy ha dichiarato che la flotta a guida autonoma dell’azienda ha raggiunto 1 milione di miglia di test senza supervisione, equivalenti a circa 1,6 milioni di chilometri. Il dato supera il precedente risultato di 380.000 miglia comunicato durante la conferenza sui risultati del secondo trimestre.
tesla cybercab, comportamento su strada
L’esperienza di bordo è stata descritta come silenziosa e regolare. Il sistema di sospensioni avrebbe assorbito efficacemente le irregolarità e i dossi, offrendo una marcia percepita come più fluida rispetto a quella ottenuta con il sistema FSD del veicolo personale dell’esperienza.
Durante l’accelerazione, una parte del rumore della strada rimane comunque percepibile nell’abitacolo, poiché il Cybercab non utilizza vetri insonorizzati. Lo schermo interno mostra le informazioni rilevate dal sistema di guida, comprese le automobili che precedono il veicolo e i pedoni presenti nell’ambiente circostante.
Al termine della corsa, il display avvisa il passeggero che è possibile scendere. Attraverso lo schermo si seleziona il lato di uscita e la portiera corrispondente si apre automaticamente.
tesla cybercab e verifica dell’autorità federale
Il 3 settembre, nello stesso giorno dell’avvio del servizio a pagamento, la National Highway Traffic Safety Administration ha aperto l’indagine contrassegnata dal codice AQ26002. La verifica riguarda circa 1.000 Cybercab e punta a esaminare il modo in cui Tesla ha certificato la conformità agli standard federali di sicurezza di un veicolo privo di volante, pedali e specchietti retrovisori.
Si tratta di un controllo procedurale e non di un’indagine relativa a un difetto. Al momento della verifica non risultano contestazioni legate a incidenti o specifiche accuse sulla sicurezza del modello.
tesla cybercab, flotta robotaxi e prezzo previsto
Secondo informazioni attribuite alla dirigenza Tesla, l’azienda starebbe dando priorità all’ampliamento della flotta Cybercab destinata al servizio Robotaxi, invece di incrementare ulteriormente il numero di Model Y impiegate nel servizio.
La futura versione FSD V15 dovrebbe introdurre un miglioramento significativo delle prestazioni, basato su sette tecnologie principali. Circa il 40% di queste soluzioni sarebbe già stato testato sulla flotta esistente, con riscontri iniziali positivi.
Per quanto riguarda la vendita ai privati, Elon Musk aveva indicato l’obiettivo di proporre il Cybercab entro la fine del 2026 a un prezzo inferiore a 30.000 dollari, pari a circa 234.000 dollari di Hong Kong. Al momento della presentazione, Tesla non aveva ancora comunicato il prezzo commerciale definitivo.













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