Il Google Pixel Watch 5 ha compiuto passi avanti importanti, soprattutto per quanto riguarda il display, il GPS a doppia frequenza e le funzioni dedicate a salute e attività fisica. La forma curva dello schermo Actua 360 risulta raffinata, mentre l’hardware dei sensori può competere con quello dei principali smartwatch sul mercato. Per rendere il dispositivo più convincente, però, sarebbero necessari alcuni interventi sul design, sull’autonomia, sulla ricarica e sul software.
Google Pixel Watch 6, serve una cassa più sottile e resistente
Il design a goccia, elemento distintivo della serie Pixel Watch, è stato perfezionato con le generazioni più recenti, ma continua a presentare alcuni limiti. La cassa del Pixel Watch 5 misura 12,3 millimetri, senza considerare completamente il rilievo dei sensori posteriori. Il risultato è uno smartwatch più spesso rispetto a concorrenti come il Galaxy Watch 9, da 8,6 millimetri, e l’Apple Watch Series 11, da 9,7 millimetri.
Una struttura più sottile migliorerebbe il comfort durante l’uso quotidiano. Sarebbe inoltre utile una costruzione più robusta, con un bordo metallico capace di proteggere il vetro bombato dagli urti. La superficie curva, infatti, rischia di entrare direttamente in contatto con gli ostacoli.
Pixel Watch 6, ricarica e accessori da ripensare
Nel corso di cinque generazioni Google ha modificato più volte il sistema di ricarica. Il primo Pixel Watch utilizzava una base wireless, mentre Pixel Watch 2 e Pixel Watch 3 adottavano un caricatore con contatti. Pixel Watch 4 e Pixel Watch 5 sono invece abbinati a una base magnetica con pin.
Questa discontinuità rende meno pratico l’utilizzo dello smartwatch e limita la compatibilità con gli accessori di terze parti. Alcune basi modulari compatibili con i dispositivi Apple, Samsung e Google non funzionano con gli ultimi modelli Pixel Watch. Un caricatore wireless più tradizionale e stabile nel tempo renderebbe l’ecosistema più semplice e ridurrebbe la necessità di sostituire gli accessori dopo pochi anni.
Anche la disponibilità dei cinturini appare più ridotta rispetto a quella offerta da Apple. I cinturini in fluoroelastomero Google non sono considerati particolarmente comodi, anche se il Pixel Watch 5 include una nuova versione della Sport Band realizzata in materiale HNBR.
Pixel Watch 6, autonomia più lunga
La durata della batteria rimane uno dei principali ostacoli all’acquisto. Il modello da 45 millimetri dichiara fino a 40 ore di autonomia con il display sempre attivo, mentre la versione da 41 millimetri arriva a circa 30 ore nelle stesse condizioni. L’utilizzo del GPS e il monitoraggio degli allenamenti possono ridurre ulteriormente questi valori.
Nella pratica, l’autonomia è simile a quella di altri smartwatch che richiedono una ricarica quotidiana. Dispositivi come Fitbit Air e Garmin Enduro 3 possono invece funzionare per una settimana o più, mentre Apple Watch Ultra 3 offre diversi giorni di utilizzo. Un Pixel Watch più sottile ma dotato di batteria più capiente sarebbe quindi un miglioramento importante.
Wear OS deve offrire tile più complete
Il software del Pixel Watch potrebbe diventare più efficace attraverso una gestione più ricca delle tile di Wear OS. Sui Galaxy Watch con One UI Watch è possibile inserire diversi widget nella stessa pagina, organizzando in modo rapido dati sanitari, attività fisica, meteo e dispositivi connessi.
Sul Pixel Watch, invece, le tile mostrano spesso una quantità limitata di informazioni. Per visualizzare dati aggiuntivi è necessario aprire l’app completa. Un singolo riquadro può mostrare soltanto il conteggio dei passi, mentre l’interfaccia Samsung riunisce anche tempo di attività e calorie consumate.
Tile più dense e scorrevoli permetterebbero di consultare più informazioni con meno interazioni, avvicinando Wear OS all’esperienza offerta da One UI Watch, watchOS e Garmin OS.
Pixel Watch Ultra per utenti più esigenti
Una possibile soluzione sarebbe l’introduzione di un Pixel Watch Ultra, destinato a chi cerca maggiore resistenza, autonomia e funzionalità avanzate. La gamma potrebbe mantenere il modello standard per l’uso quotidiano e affiancarlo con una versione più robusta, seguendo una strategia già adottata da Apple e Samsung.
La base tecnica sarebbe già disponibile. Il display del Pixel Watch 5 raggiunge una luminosità minima di 1 nit e un picco di 3.000 nit, mentre il GPS a doppia frequenza e i sensori cardiaci elettrici e ottici offrono caratteristiche avanzate. Una cassa più resistente, una batteria più grande e un software potenziato potrebbero trasformare questi componenti in uno smartwatch Ultra completo.




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