Tesla Cybercab è stato presentato il 3 settembre nella sede centrale di Austin, in Texas, durante un evento riservato agli invitati. Il veicolo elettrico a guida autonoma, progettato per il servizio Robotaxi, elimina volante e pedali e avvia una nuova fase di sperimentazione nella mobilità senza conducente. La presentazione ha attirato numerosi partecipanti e provocato congestioni nella viabilità circostante, mentre alcuni ospiti hanno scelto abiti dorati in richiamo alla livrea del mezzo.
tesla cybercab: design, abitacolo e prezzo sotto i 30.000 dollari
Il Cybercab presenta una carrozzeria color oro opaco e adotta le caratteristiche porte ad ali di gabbiano. L’abitacolo è privo dei tradizionali comandi di guida e utilizza il sistema di percezione basato esclusivamente sulle telecamere, una soluzione già sostenuta da Tesla per la guida autonoma.
La versione destinata alla produzione misura 1.407,2 millimetri in altezza, 1.752,6 millimetri in larghezza e dispone di una luce da terra di 144,8 millimetri. L’altezza di accesso è pari a soli 419,1 millimetri. All’interno sono disponibili 1.102,4 millimetri per le gambe, 972,8 millimetri per la testa e 1.272,5 millimetri per i fianchi. I due schienali possono essere regolati separatamente, mentre lo spostamento longitudinale dei sedili avviene in modo sincronizzato.
tesla cybercab: capacità di carico e dotazioni di sicurezza
Il bagagliaio offre una capacità di 572 litri e può sostenere fino a 100 chilogrammi. Lo spazio consente di trasportare due valigie da stiva e due bagagli a mano, oltre a un passeggino pieghevole o a una sedia a rotelle di dimensioni ridotte. Il veicolo non dispone di vano anteriore né di cassetto portaoggetti.
La dotazione di sicurezza comprende airbag anteriori, per le ginocchia, laterali e a tendina. Sono presenti anche cinture elettriche in grado di fornire un feedback tattile tramite vibrazioni e di tendersi automaticamente durante una frenata d’emergenza. Manca invece l’attacco LATCH/ISOFIX: i seggiolini per bambini devono essere fissati esclusivamente con le cinture di sicurezza.
L’interfaccia di bordo è stata sviluppata con Unreal Engine, la piattaforma di Epic Games. Elon Musk ha descritto il Cybercab come una sorta di ambiente confortevole su ruote, dotato di un grande schermo e di altoparlanti di qualità. L’obiettivo indicato per il prezzo è inferiore a 30.000 dollari, pari a circa 234.000 dollari di Hong Kong.
cybercab e sostenibilità economica del servizio robotaxi
Secondo le stime riportate, il progetto è stato sviluppato seguendo le esigenze economiche di una flotta destinata al trasporto passeggeri. Dimensioni e peso contenuti, insieme a una batteria di capacità inferiore, permetterebbero di ridurre il consumo di materie prime e i costi di produzione.
Il costo industriale stimato per ogni Cybercab sarebbe compreso tra 23.000 e 25.000 dollari, cioè tra circa 179.400 e 195.000 dollari di Hong Kong. Il valore risulterebbe inferiore di circa il 30% rispetto ai principali modelli utilizzati per il ride-hailing negli Stati Uniti. A regime, il costo operativo per miglio è valutato tra 0,21 e 0,25 dollari, corrispondenti a circa 1,64-1,95 dollari di Hong Kong.
robotaxi tesla: scelta del modello e limiti per i minori
L’applicazione Tesla Robotaxi include già il Cybercab tra i veicoli selezionabili. In alcune aree, i passeggeri possono scegliere tra il nuovo modello e la versione Robotaxi della Model Y. Tesla ha inoltre pubblicato un modulo per raccogliere manifestazioni d’interesse da parte degli operatori commerciali, aprendo alla possibilità di future collaborazioni con flotte di terze parti.
I termini aggiornati del servizio comprendono un accordo arbitrale e stabiliscono limiti specifici per i passeggeri minorenni:
- i bambini di età inferiore agli 8 anni non possono viaggiare sulle Model Y Robotaxi;
- i minori di 13 anni non possono utilizzare il Cybercab.
tesla e waymo: il confronto delle flotte autonome in texas
I dati più recenti sulle immatricolazioni indicano che Tesla dispone in Texas di 420 veicoli a guida autonoma. Di questi, 45 sono Cybercab, mentre circa 375 appartengono alla flotta Robotaxi basata sulla Model Y. Il nuovo modello rappresenta quindi circa il 10,7% dei mezzi autonomi registrati dall’azienda nello Stato.
Waymo mantiene un vantaggio significativo con 988 veicoli autonomi registrati. Avride ne conta invece 344, una quantità vicina a quella di Tesla. Il divario si è comunque ridotto: a maggio Tesla aveva registrato soltanto 42 veicoli autonomi in Texas, contro i 577 di Waymo. A inizio settembre entrambe le flotte risultano cresciute, anche se Waymo continua a essere in testa.
cybercab: autorizzazioni e ostacoli normativi
La dimostrazione pubblica ha suscitato grande attenzione, ma Tesla non ha ancora chiarito se il Cybercab abbia ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per una piena attività commerciale o se rispetti integralmente gli standard federali di sicurezza automobilistica, noti come FMVSS. L’assenza totale di volante e pedali rappresenta una difficoltà diretta rispetto alle norme attualmente in vigore. Anche il quadro dei permessi in California non è ancora definito.
Nel mese di luglio, Zoox, società di guida autonoma appartenente ad Amazon, ha ottenuto un’esenzione federale per un veicolo privo di volante. L’autorizzazione prevede però un limite di 2.500 unità prodotte ogni anno e una scadenza fissata a luglio 2028.
Tesla sembra orientata verso una procedura diversa, basata sull’autocertificazione della conformità del Cybercab agli standard federali. Si tratta del metodo normalmente utilizzato dalle case automobilistiche statunitensi per i modelli tradizionali dal 1968. Se accettata, questa strada potrebbe evitare i limiti applicati a Zoox. Resta da verificare se la NHTSA, l’ente federale per la sicurezza stradale, deciderà di esaminare o contestare la certificazione.
guida autonoma tesla: tecnologia e fase di distribuzione
Tesla continua a sostenere un approccio basato sulla visione artificiale tramite telecamere, senza ricorrere a lidar o radar a onde millimetriche. L’attenzione del mercato è concentrata sulla maturità operativa del sistema, sulla stabilità della marcia senza supervisore a bordo e sulla frequenza degli interventi da remoto in situazioni complesse. È inoltre necessario verificare la capacità di estendere il servizio a contesti più difficili, come gli aeroporti.
La strategia fondata sulla sola visione potrebbe garantire un vantaggio rilevante sui costi se dimostrasse livelli di sicurezza adeguati. Un incidente grave, al contrario, potrebbe portare a controlli regolamentari più severi.
Il concept Cybercab era stato mostrato per la prima volta nell’ottobre 2024, durante l’evento “We, Robot”. La produzione in piccoli lotti è iniziata nell’aprile 2026, mentre i test sulle strade pubbliche sono partiti a giugno. Tesla ha consegnato oltre 480.000 automobili nell’ultimo trimestre, confermando la propria capacità produttiva. Il business Robotaxi resta però in una fase di distribuzione limitata e necessita di ulteriori licenze, di un utilizzo più intenso e di passeggeri paganti reali.
La presentazione del 3 settembre ha segnato l’avvio del Cybercab in una prima attività operativa su scala ridotta. I risultati ottenuti dai veicoli dorati durante il servizio reale saranno determinanti per stabilire l’effettivo sviluppo della nuova rete autonoma di Tesla.









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