SweepLED è un nuovo accessorio per smartphone progettato per individuare le telecamere nascoste in camere d’albergo, abitazioni Airbnb e bagni pubblici. Il sistema utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare la deformazione dei riflessi e promette un rilevamento in meno di 5 secondi, con una precisione del 94% nei test di laboratorio.
SweepLED rileva le telecamere nascoste con l’intelligenza artificiale
Il dispositivo è stato sviluppato dal gruppo del professor Jun Han della School of Computing del Korea Advanced Institute of Science and Technology, in collaborazione con ricercatori della National University of Singapore e della Singapore Management University. La ricerca è stata presentata a giugno durante la conferenza ACM MobiSys 2026.
come funziona il dispositivo per smartphone
SweepLED si presenta come un involucro con luci LED da applicare sul retro del telefono. Al suo interno sono presenti 15 LED. Durante la scansione, la fotocamera dello smartphone rimane ferma, mentre cambia la direzione della luce. Il telefono registra quindi un breve video, che viene analizzato da un modello di intelligenza artificiale.
Gli oggetti comuni con superfici lisce, come metallo, vetro e plastica lucida, producono riflessi che possono spostarsi o scomparire quando varia l’angolazione della luce. Le lenti delle fotocamere, invece, generano riflessi con una deformazione particolare, dovuta alla struttura interna composta da lenti, diaframma e sensore. SweepLED sfrutta l’apprendimento profondo per distinguere questi schemi e separare una vera lente da un semplice punto luminoso.
SweepLED raggiunge il 94% di precisione nei test
Il team di ricerca ha verificato il sistema su 30 oggetti di uso quotidiano presenti comunemente in hotel e alloggi turistici. Tra questi figuravano caricabatterie, sveglie e telecomandi, elementi che possono essere modificati per nascondere una microcamera. Ogni oggetto è stato analizzato in meno di 5 secondi, con una percentuale di rilevamento pari a circa 94%.
Il risultato si distingue rispetto a molti rilevatori già disponibili, che richiedono all’utilizzatore di riconoscere autonomamente i punti riflettenti. La presenza di superfici metalliche o in vetro può infatti generare falsi positivi e rendere difficile l’interpretazione dei risultati.
i limiti dei rilevatori attualmente in commercio
Una ricerca dell’University College London ha valutato 19 rilevatori per telecamere nascoste, evidenziando alcune criticità. Anche con il supporto di questi strumenti, gli utilizzatori non hanno individuato quasi il 59% dei dispositivi di sorveglianza. Senza alcun dispositivo, la percentuale di rilevamenti mancati era del 67%.
Secondo i ricercatori, il problema riguarda soprattutto interfacce difficili da comprendere. Una lettura errata dei segnali può creare una falsa sensazione di sicurezza, con conseguenze particolarmente rischiose per le persone appartenenti a gruppi vulnerabili, comprese le vittime di violenza domestica.
SweepLED è ancora un prototipo
Nonostante il risultato ottenuto in laboratorio, SweepLED si trova ancora nella fase di prototipo accademico. Saranno necessari ulteriori test in ambienti reali, come camere d’albergo con illuminazione complessa, condizioni di scarsa luce e angolazioni variabili.
Al momento non è stata indicata una data per la produzione su larga scala o per la commercializzazione. La combinazione tra hardware a basso costo e analisi basata sull’intelligenza artificiale rappresenta comunque una possibile direzione per rendere più accessibile il rilevamento delle microcamere. La capacità di sostituire realmente gli strumenti esistenti dovrà essere verificata attraverso prove più estese in situazioni quotidiane.







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