Google Pixel 11 Pro XL introduce una modalità di ricarica più rapida, chiamata Extreme Charging, pensata per ridurre i tempi necessari a ottenere una carica sufficiente. L’opzione consente di migliorare le prestazioni soprattutto nei primi minuti, ma comporta un aumento della temperatura e non permette al dispositivo di raggiungere i livelli dei principali concorrenti.
Google Pixel 11 Pro XL e requisiti per la ricarica rapida
Per ottenere la massima velocità di ricarica dal Pixel 11 Pro XL è necessario utilizzare un caricatore USB PD PPS da 45 W compatibile con il protocollo a 21 V. Alcuni modelli PPS relativamente recenti, limitati a 11 V, potrebbero quindi non essere sufficienti e rendere necessario l’acquisto di un nuovo alimentatore.
La funzione Extreme Charging non risulta attiva immediatamente. Nel test, l’opzione è comparsa dopo aver portato il telefono dallo 0 al 100% per due volte e aver atteso successivamente la sua disponibilità. Il metodo preciso per attivarla non è risultato completamente chiaro.
Extreme Charging sul Pixel 11 Pro XL: risultati del test
Con la modalità estrema attivata, la potenza di picco non cambia in modo sostanziale: il dispositivo raggiunge circa 41 W in entrambi i profili. La differenza riguarda soprattutto la durata della potenza elevata, mantenuta per circa 16 minuti con Extreme Charging, contro i 10 minuti della ricarica standard.
Il telefono conserva inoltre più a lungo una potenza vicina ai 35 W, prima di ridurla quando la batteria supera il 70%. I dati confermano in larga parte le promesse di Google:
- 50% di carica: 18 minuti con Extreme Charging, contro 21 minuti nella modalità standard;
- 75% di carica: 28 minuti, rispetto ai 35 minuti della ricarica normale;
- 100% di carica: 64 minuti con la modalità estrema, contro 69 minuti senza;
- dopo circa 15 minuti collegato alla presa, il dispositivo può ottenere circa il 5% di batteria in più.
Temperature più alte durante la ricarica estrema
Il principale compromesso riguarda il calore. La modalità standard mantiene la temperatura intorno a 39 °C, restando sotto la soglia dei 40 °C generalmente considerata importante per limitare lo stress sulla batteria. Con Extreme Charging, il Pixel 11 Pro XL raggiunge invece un picco di 42,9 °C e rimane oltre i 40 °C per circa 20 minuti.
La temperatura media dell’intero ciclo sale così a 38,3 °C, rispetto ai 35,4 °C della ricarica standard. Un’esposizione frequente a livelli termici più elevati potrebbe favorire, nel tempo, una maggiore degradazione della capacità della batteria. Per questa ragione la funzione è opzionale e non rappresenta il profilo predefinito.
Pixel 11 Pro XL a confronto con Samsung e OnePlus
Il confronto con OnePlus 15 e Samsung Galaxy S26 Ultra evidenzia il divario ancora presente nella ricarica rapida. Il Pixel 11 Pro XL dispone di una potenza nominale inferiore e impiega più tempo per completare il ciclo:
- Google Pixel 11 Pro XL: 40,7 W di picco, 21,6 W medi, 39,2 °C di temperatura massima e 35,4 °C medi;
- Google Pixel 11 Pro XL con Extreme Charging: 41,8 W di picco, 23,8 W medi, 42,9 °C di temperatura massima e 38,3 °C medi;
- OnePlus 15: 62,8 W di picco, 40,8 W medi, 38,1 °C di temperatura massima e 34,2 °C medi;
- Samsung Galaxy S26 Ultra: 54,5 W di picco, 31,9 W medi, 39,6 °C di temperatura massima e 34 °C medi.
Il Pixel 11 Pro XL completa la ricarica in 64 minuti con Extreme Charging, mentre i due modelli rivali raggiungono il 100% in circa 42 minuti. Il risultato pesa ancora di più considerando che OnePlus 15 utilizza una batteria silicon-carbon da 7.150 mAh, superiore ai 5.115 mAh del Pixel.
Ricarica rapida dopo dieci minuti
Anche nelle ricariche brevi il vantaggio dei concorrenti resta evidente. Dopo 10 minuti collegati alla presa, OnePlus 15 e Galaxy S26 Ultra raggiungono circa il 37% di batteria. Il Pixel 11 Pro XL arriva invece intorno al 27% con la modalità standard e al 31% con Extreme Charging.
La nuova opzione avvicina parzialmente il dispositivo ai rivali nei brevi rabbocchi, ma non elimina la differenza. Samsung e OnePlus combinano potenze più elevate con temperature medie inferiori, grazie a sistemi di raffreddamento e architetture delle batterie più efficaci.
Extreme Charging non è adatta all’uso quotidiano
La modalità Extreme Charging può risultare utile come soluzione occasionale quando servono pochi punti percentuali in più prima di uscire. L’incremento della velocità resta contenuto e viene ottenuto al prezzo di temperature più elevate.
La ricarica rapida richiede un equilibrio tra chimica della batteria, componenti elettronici e dissipazione del calore. Aumentare semplicemente la potenza non è sufficiente per risolvere i limiti del sistema. Sul Pixel 11 Pro XL, Extreme Charging appare quindi più come uno strumento di emergenza che come una vera modalità di ricarica rapida da utilizzare ogni giorno.





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