Pixel Screenshots riceve un aggiornamento che introduce strumenti di organizzazione richiesti da tempo. La versione 1.26.281.05, distribuita tramite il Play Store, consente di cercare le schermate salvate in modo più preciso grazie ai filtri per intervallo di date, raccolta e applicazione di origine.
Pixel Screenshots introduce i nuovi filtri
Google ha aggiunto alla propria applicazione la funzione “Filters”. Prima di questo intervento, Pixel Screenshots proponeva soprattutto filtri automatici basati sul contenuto delle immagini, con categorie preimpostate dedicate, per esempio, a prodotti, luoghi e codici promozionali.
Restava invece assente una gestione diretta dei metadati delle schermate, come la data di acquisizione. Con la nuova versione, l’app permette di applicare criteri più specifici e di individuare con maggiore facilità i contenuti archiviati.
Pixel Screenshots permette di filtrare per data
All’interno dell’applicazione compare un’icona dedicata ai filtri sotto la voce Screenshots. Selezionandola, vengono visualizzate le opzioni disponibili nelle sezioni Date range e Collections.
Per l’intervallo temporale sono disponibili alcuni intervalli predefiniti, insieme alla possibilità di impostare un periodo personalizzato. In questo modo la ricerca può essere limitata a una precisa finestra temporale, senza dover scorrere manualmente l’intera raccolta di schermate.
Pixel Screenshots combina più criteri di ricerca
I filtri possono essere utilizzati anche contemporaneamente. È quindi possibile combinare intervallo di date e raccolte all’interno della stessa ricerca, restringendo ulteriormente i risultati. Per rimuovere un criterio già applicato è sufficiente selezionare la croce presente sul relativo filtro.
Pixel Screenshots aggiunge il filtro per applicazione
Tra le novità è presente anche il filtro Sources, che consente di ordinare le schermate in base all’applicazione utilizzata al momento dell’acquisizione. Questa funzione permette di cercare, per esempio, le immagini provenienti da una specifica app, rendendo più semplice recuperare il contenuto corretto all’interno di una cartella particolarmente affollata.
Il filtro per origine rappresenta uno degli strumenti più rilevanti introdotti recentemente in Pixel Screenshots, perché interviene direttamente sull’organizzazione pratica delle schermate. L’app era stata progettata per interpretare semanticamente le immagini attraverso l’intelligenza artificiale, ma fino a questo aggiornamento non disponeva di alcune funzioni organizzative di base.
Pixel Screenshots si avvicina a un centro di organizzazione completo
Il nuovo aggiornamento arriva dopo la modifica del sistema di elaborazione dell’app, passato dall’uso esclusivo dell’intelligenza artificiale sul dispositivo all’impiego dell’intelligenza artificiale basata sul cloud per alcune operazioni. L’aggiunta dei filtri amplia ora le possibilità di gestione e avvicina Pixel Screenshots a un vero hub per l’organizzazione delle schermate, oltre la semplice ricerca tramite AI.









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