Un caso di minacce estremamente gravi emerso durante conversazioni con ChatGPT ha portato OpenAI a informare l’FBI negli Stati Uniti. Il protagonista è un uomo di 25 anni residente in Florida, accusato di avere descritto in modo dettagliato un piano per violentare e uccidere l’ex fidanzata. Dopo la segnalazione, le autorità hanno verificato la situazione della donna e hanno proceduto all’arresto.
ChatGPT e il piano di violenza contro l’ex fidanzata
Secondo i documenti giudiziari, Darren Zhou aveva iniziato a utilizzare ChatGPT dopo la fine della relazione, avvenuta a marzo. La separazione sarebbe stata causata dalla gelosia e dall’eccessivo comportamento controllante dell’uomo. In una prima fase, le conversazioni riguardavano gli spostamenti, le abitudini e i luoghi frequentati dall’ex compagna, oltre al desiderio di tornare insieme.
Con il passare del tempo, i contenuti sarebbero diventati sempre più minacciosi. Nei messaggi sarebbero comparsi riferimenti a stupro, omicidio e suicidio, insieme a frasi che indicavano l’intenzione di uccidere la donna entro la fine del mese. L’uomo avrebbe inoltre scritto che, se non avesse potuto averla, nessun altro avrebbe dovuto stare con lei.
Armi e strumenti di costrizione citati nelle conversazioni
Durante gli scambi con l’intelligenza artificiale, Zhou avrebbe dichiarato di possedere diverse armi da fuoco, tra cui un fucile AR-15, una pistola Glock e un fucile calibro 12. Avrebbe anche inviato all’ex fidanzata immagini di armi e strumenti destinati a immobilizzare una persona, aumentando il livello di allarme legato alle minacce.
La segnalazione di OpenAI all’FBI
I sistemi di OpenAI avrebbero rilevato la presenza di una conversazione considerata ad alto rischio. Il contenuto è stato quindi esaminato dal team interno per la sicurezza, che ha trasmesso un’allerta urgente all’FBI. Gli investigatori hanno ottenuto due mesi di conversazioni e, sulla base degli elementi raccolti, hanno verificato che la donna fosse al sicuro prima di arrestare l’uomo a maggio.
Dopo l’arresto, Zhou avrebbe versato 100.000 dollari di cauzione, equivalenti a circa 78.000 dollari di Hong Kong. In seguito, Goldman Sachs, società per cui lavorava come analista finanziario, lo avrebbe licenziato.
La condanna e le restrizioni imposte dal tribunale
Il 13 agosto Darren Zhou si è dichiarato colpevole per le accuse relative a stalking online e ricatto scritto. L’accordo con la procura ha previsto una condanna a otto anni di libertà vigilata. Nei primi due anni dovrà indossare un dispositivo elettronico di controllo e sottoporsi a una valutazione psicologica.
La sentenza prevede inoltre la partecipazione a un programma di intervento sulla violenza domestica. All’uomo è stato vietato di contattare l’ex fidanzata e di possedere armi da fuoco.
- Darren Zhou, imputato nel procedimento
- OpenAI, società che ha segnalato le conversazioni
- FBI, autorità federale intervenuta dopo l’allerta
- Goldman Sachs, ex datore di lavoro dell’imputato










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