SignalTrace è il nuovo sistema di sorveglianza elettronica proposto da Leonardo US Cyber and Security Solutions alle forze dell’ordine. La tecnologia è progettata per affiancare le telecamere di riconoscimento automatico delle targhe e rilevare i segnali emessi dai dispositivi presenti nei veicoli, aprendo nuove possibilità investigative ma anche rilevanti interrogativi sulla privacy degli automobilisti.
signaltrace e il monitoraggio dei veicoli
Il funzionamento di SignalTrace si basa sulla raccolta dei segnali Bluetooth, Wi-Fi e RFID provenienti da smartphone, tablet, computer portatili, smartwatch e altri dispositivi nelle vicinanze. Il sistema dovrebbe essere installato insieme alle telecamere ALPR, utilizzate per leggere e registrare le targhe dei veicoli.
In uno scenario teorico, un’automobile che percorre ogni giorno lo stesso tragitto potrebbe essere rilevata da una telecamera ALPR. Nello stesso punto, il sensore SignalTrace potrebbe intercettare le firme elettroniche dei dispositivi presenti all’interno del veicolo. Nel tempo, l’analisi combinata dei due insiemi di dati potrebbe evidenziare la ricorrenza dello stesso gruppo di segnali associato alla medesima targa.
signaltrace, firme elettroniche e privacy
Leonardo sostiene che SignalTrace non identifica direttamente le persone e non costruisce un archivio dei cittadini basato sui dispositivi. Secondo l’azienda, il sistema raccoglie soltanto firme elettroniche che, considerate singolarmente, non permettono di risalire a un individuo.
Il tema diventa più complesso quando SignalTrace viene utilizzato insieme alle telecamere ALPR. Una firma elettronica rilevata ripetutamente accanto a una determinata targa potrebbe essere associata al veicolo. Attraverso i dati di immatricolazione, questa correlazione potrebbe potenzialmente essere collegata al proprietario dell’automobile. Di conseguenza, la tecnologia potrebbe essere utilizzata per monitorare gli spostamenti di una persona.
gli utilizzi investigativi di signaltrace
SignalTrace potrebbe offrire alle forze dell’ordine uno strumento aggiuntivo per cercare un veicolo coinvolto in un’indagine. Se una targa è già stata individuata, gli investigatori potrebbero verificare quali firme elettroniche sono comparse insieme a quella vettura nel corso del tempo, dando particolare rilievo ai segnali ricorrenti.
Questa possibilità potrebbe consentire di seguire un veicolo anche nel caso in cui la targa venga cambiata, coperta o resa illeggibile per evitare il rilevamento delle telecamere ALPR.
i rischi di identificazioni errate
La stessa funzione potrebbe generare segnalazioni non corrette. Se le firme elettroniche associate a un veicolo ricercato comparissero successivamente in un’automobile diversa, il nuovo veicolo potrebbe essere sottoposto ad attenzione investigativa anche senza alcun coinvolgimento nel reato.
Il secondo mezzo potrebbe appartenere a un coniuge, un partner, un familiare, un amico o un collega che ha semplicemente fornito un passaggio alla persona monitorata. In questo caso, la presenza degli stessi dispositivi potrebbe creare un collegamento apparente con l’indagine, pur in assenza di responsabilità da parte del proprietario.
stato attuale della tecnologia signaltrace
SignalTrace non risulta ancora impiegato concretamente nel mondo reale. Leonardo sta presentando il sistema alle agenzie incaricate dell’applicazione della legge come possibile integrazione delle proprie soluzioni basate sulle telecamere ALPR. Resta da stabilire se la tecnologia entrerà stabilmente nei sistemi di sorveglianza delle forze dell’ordine.








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