Immich ha ridotto una delle distanze più evidenti rispetto a Google Foto portando la funzione di riconoscimento ottico dei caratteri direttamente sull’app Android. La ricerca del testo nelle immagini era già disponibile, ma l’accesso da smartphone rende l’estrazione delle informazioni molto più immediata, soprattutto per ricevute, schermate e documenti.
immich e il riconoscimento ottico dei caratteri
la ricerca ocr disponibile dalla versione 2.2
Il supporto alla tecnologia OCR è stato introdotto in Immich con la versione 2.2, pubblicata nell’ottobre 2025. Il sistema analizza le immagini caricate, riconosce le parole presenti al loro interno e le indicizza, permettendo di trovare una fotografia attraverso il testo raffigurato.
Il processo opera insieme alla pipeline di apprendimento automatico già presente nella piattaforma. Le nuove immagini vengono elaborate automaticamente, mentre per i contenuti caricati in precedenza è necessario avviare un’attività specifica dal pannello amministrativo. Questa procedura è particolarmente importante dopo una migrazione da Google Takeout, perché gli elementi importati possono restare non ricercabili fino al completamento dell’elaborazione.
Il supporto iniziale comprendeva inglese, cinese semplificato, cinese tradizionale e giapponese. Con la versione 2.3 sono stati aggiunti modelli dedicati anche a greco, coreano, russo, thailandese e ad altre lingue.
La ricerca del testo deve essere selezionata manualmente. Nell’app mobile occorre scegliere l’opzione dedicata dal menu del tipo di ricerca, mentre nella versione web è disponibile un apposito pulsante di selezione. Una volta attivato il filtro corretto, una parola presente su una ricevuta può consentire di individuare rapidamente l’immagine, evitando di scorrere mesi di fotografie.
immich copia il testo nella versione web
la funzione introdotta con la versione 2.3
La ricerca OCR consente di individuare una fotografia, ma non permette automaticamente di trasferire il testo in un’altra applicazione. Per rispondere a questa esigenza, Immich ha aggiunto la copia del testo nella versione web con l’aggiornamento 2.3, distribuito nel novembre 2025.
Nel visualizzatore web è presente un comando che mostra il testo riconosciuto. Passando sopra le parole rilevate è possibile selezionarle e copiarle direttamente dall’immagine. La funzione risultava particolarmente utile su computer, mentre il suo impatto era più limitato per chi consultava principalmente la propria libreria fotografica dallo smartphone.
immich porta l’ocr sull’app android
la versione 3.0 aggiunge selezione e copia da mobile
Con la versione 3.0, rilasciata nel giugno 2026, il riconoscimento ottico dei caratteri è arrivato anche sull’app Android. Il visualizzatore delle immagini include ora un comando che evidenzia il testo riconosciuto, consentendone la selezione e la copia senza uscire dall’app.
Il funzionamento è simile a quello già disponibile in Google Foto: dopo l’attivazione del comando, il testo può essere selezionato all’interno dell’immagine e incollato in una conversazione o in un’altra applicazione. Immich considera questa implementazione una prima versione della funzione e prevede ulteriori miglioramenti nel riconoscimento dei file archiviati.
In alcune fotografie, soprattutto quando il documento è ripreso da un’angolazione, i riquadri che evidenziano le parole possono risultare leggermente spostati rispetto al testo. Nella maggior parte dei casi, però, il riconoscimento di ricevute stampate, schermate e documenti risulta accurato.
perché l’ocr mobile è più utile della versione web
la comodità resta il principale vantaggio di google foto
Google Lens può già leggere il contenuto mostrato sullo schermo, ma utilizzarlo con le immagini archiviate in Immich può richiedere passaggi aggiuntivi. La creazione di uno screenshot per inviarlo a Lens produce una copia di qualità inferiore e può aggiungere un duplicato alla libreria. Inoltre, questo metodo non aiuta a individuare l’immagine originale.
Una funzione disponibile soltanto sul web costringe a modificare il modo in cui viene utilizzata la piattaforma. L’integrazione nell’app mobile, invece, mantiene il flusso abituale e rende l’estrazione del testo disponibile nel momento in cui serve. Per questo motivo, l’arrivo dell’OCR su Android colma una lacuna concreta dell’alternativa self-hosted a Google Foto.
immich riduce il divario con google foto
Immich non rappresenta ancora una sostituzione completa per chi utilizza in modo intenso l’ecosistema Google. Restano alcune funzioni non equivalenti, in particolare quelle collegate a Gemini. La versione 3.0 mostra però una direzione precisa: portare sull’app mobile strumenti già esistenti, invece di concentrarsi soltanto su nuove funzioni da annunciare.
L’inserimento dell’OCR nell’app Android conferma quindi un’evoluzione graduale e concreta. La ricerca e la copia del testo direttamente dallo smartphone rendono Immich più pratico per la gestione quotidiana di fotografie, ricevute e documenti archiviati su un server personale.









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