Questo testo presenta Google Pics, una nuova applicazione di ritocco fotografico basata sull’AI, annunciata al Google I/O 2026. L’applicazione sfrutta il framework Nano Banana per offrire un editing di elementi specifici tramite segmentazione, permettendo modifiche mirate senza dover rigenerare l’intera immagine. L’obiettivo è affermarsi come uno degli strumenti di design AI più competitivi sul mercato, in linea con soluzioni come Canva.
editing degli elementi nelle foto con google pics
Il fulcro dell’applicazione è la segmentazione di oggetti di alta precisione. l’utente può cliccare sull’elemento desiderato e impartire comandi testuali per eseguire la modifica, senza compromettere le altre parti dell’immagine. Come esempi ufficiali, sono menzionate modifiche quali cambiare il colore della maglietta di una persona o sostituire un animale presente nell’immagine con un altro. è possibile spostare o ridimensionare singoli elementi, indipendentemente dal fatto che l’immagine sia stata generata dall’IA o sia una fotografia reale. al completamento dell’operazione, l’algoritmo propone quattro varianti tra cui scegliere.
dettagli operativi
- selezione mirata di specifici elementi all’interno della scena
- istruzioni testuali per definire le modifiche da applicare
- manipolazione di oggetti selezionati, con spostamento e ridimensionamento
- output multiplo che presenta quattro varianti per la scelta finale
modifica del testo nelle immagini mantenendo lo stile tipografico
Un’altra funzione rilevante consente di modificare o tradurre testo all’interno dell’immagine senza rigenerare l’intera grafica. L’algoritmo garantisce la preservazione completa del font, del layout e dello stile originale, assicurando una coerenza visiva costante. Questo dettaglio è particolarmente utile per contenuti multilingue come poster o inviti, poiché evita la necessita di riprogrammare la grafica ogni volta.
funzionalità collaborative e integrazione con workspace
La versione web iniziale di Google Pics pone la collaborazione al centro, offrendo un canvas condiviso e la possibilità di editing simultaneo. L’app è integrata nativamente con Google Slides e Drive, permettendo di operare senza abbandonare l’ambiente Workspace. è previsto un’espansione delle integrazioni in altre applicazioni Workspace. Una volta completate le modifiche, le immagini possono essere esportate in JPG o PNG e sono disponibili opzioni di stampa e condivisione.
tempi di rilascio e accesso
attualmente lanciato in una fase di test per i cosiddetti Trusted Testers, con piani di rilascio globale entro l’estate per gli utenti Google AI Pro e Ultra. Gli utenti Google Workspace Business avranno accesso in anteprima, in modalità di preview, prima della disponibilità generale.











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