Google gemini prepara uno strumento avatar 3d per clonarti digitalmente

le evoluzioni recenti nell’ecosistema google indicano la possibilità che un doppio digitale possa risiedere direttamente sul dispositivo mobile. google è al lavoro su una nuova funzionalità per gemini denominata avatar, che permette all’intelligenza artificiale di generare una versione tridimensionale realistica dell’utente da utilizzare in diversi contenuti digitali. questa innovazione trae linfa dall’esperienza della funzione Likeness, impiegata in contesti di incontri in realtà virtuale, ora orientata alla creazione di contenuti.

avatar 3d di gemini: come funzionerà la prossima funzione di avatar

la procedura di creazione risulta estremamente semplice: si usa la fotocamera dello smartphone per registrare una breve scansione della testa; l’algoritmo elabora i dati e genera un modello 3D che viene salvato nel profilo utente. sebbene il flusso sia pensato per dispositivi mobili, le evidenze indicano un percorso di gestione via web, che potrebbe consentire in futuro di creare e amministrare l’avatar anche da un browser su desktop. una volta conservata, l’identità digitale diventa una componente permanente del profilo Gemini.

procedura di creazione

l’intero processo appare concepito per la semplicità: una breve scansione della testa tramite la fotocamera dello smartphone, quindi l’elaborazione che genera un dossier 3D associato all’account. il passaggio verso una gestione web suggerisce una futura possibilità di controllo dall’ambiente desktop, mantenendo la stessa identità digitale nel ecosistema Gemini.

una prospettiva creativa

l’approccio originario di Likeness era focalizzato sulla comunicazione; l’avatar di Gemini sembra invece mirato alla creazione di contenuti. anziché caricare una nuova selfie ogni volta, basta impartire un comando per integrare la propria immagine in scene generate dall’AI.

richiama dell’avatar

alcuni indizi nelle versioni di sviluppo indicano che gli utenti possano attivare il proprio doppelgänger digitando @me nel prompt, così da far posizionare automaticamente la propria fisionomia nel contesto desiderato. l’integrazione è prevista per dialogare con strumenti di generazione immagini di Google, tra cui la piattaforma Nano Banana.

possibilità e stato attuale

rimangono alcuni interrogativi: non è chiaro se gli avatar saranno compatibili con Veo, il modello avanzato di generazione video di google, oppure limitati a contenuti statici. inoltre, è stata osservata una ridefinizione del marchio da Characters a Avatars, segno che la funzione è ancora in evoluzione. al momento non è disponibile per pubblico o test beta, ma la presenza del codice nella versione 17.11.54 dell’app google fa presagire un annuncio ufficiale imminente.

in prospettiva, l’integrazione potrebbe offrire una presenza digitale persistente all’interno dell’ecosistema Gemini, aprendo nuove opportunità per contenuti personalizzati, esperienze immersive e flussi creativi.

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