Questo contenuto esamina come Apple stia monetizzando nel settore delle app IA nel 2025, mettendo in evidenza il ruolo delle commissioni dell’App Store, la posizione di OpenAI e l’impegno dell’azienda verso una futura evoluzione dell’IA.
apple guadagna molto dalle app ia nel 2025
Secondo una stima affidabile, Apple ha generato circa $900 milioni grazie alle app di IA generativa presenti sull’App Store nel 2025. Questa somma evidenzia come le entrate derivino principalmente dalle commissioni sull’acquisto delle app e dagli abbonamenti associati, piuttosto che dall’investimento diretto in modelli IA proprietari.
Il meccanismo è noto: le aziende che pubblicano software sull’App Store versano una quota su vendita, oltre alle provvigioni su acquisti in-app, inclusi item di gioco, valute virtuali e abbonamenti. In questo contesto, gran parte delle entrate deriva dai ricavi generati da tali transazioni, anziché da una vendita di strumenti IA da parte di Apple stessa.
Le stime indicano che ChatGPT di OpenAI rappresenti circa il 75% delle commissioni totali, con Grok al ≈5%. In sostanza, la porzione più consistente delle provvigioni deriva dall’uso di modelli IA di terze parti ospitati sulle piattaforme Apple. Questo assetto mostra una fonte di reddito significativa per Apple, pur senza un controllo diretto sui modelli di IA di punta.
fonti e contesto
Le cifre sono riportate dal Wall Street Journal, citando le stime di AppMagic. La posizione di Apple, dunque, è quella di capitalizzare l’ecosistema di app IA presente nell’App Store, indipendentemente dallo sviluppo interno di tecnologie IA avanzate.
meccanismo delle entrate e ruolo delle piattaforme
Il modello di business si fonda su due leve principali: commissioni sulle vendite e commissioni sugli acquisti in-app. Tale struttura permette ad Apple di beneficiare di una quota consistente delle transazioni relative a software basato su IA generativa, anche se i contenuti IA sono forniti da sviluppatori esterni.
l’iniziativa di apple nell IA e l’uso di gemini
Nonostante la distanza dai progetti IA di avanguardia, Apple continua a investire nel miglioramento dell’esperienza vocale e assistiva. In questa direzione, una nuova versione di Siri verrà alimentata dall’IA, con l’impiego del modello Gemini di Google, a fronte di una licenza stimata intorno a $1 miliardo all’anno.
La presenza di Gemini sullo Store assume ulteriore significato, dato che l’offertaIA di Google prevede abbonamenti ai piani Google AI Pro, potenzialmente bilanciati dalle commissioni generate dalle app presenti sull’App Store.
siri potenziato e prospettive di integrazione
Il rinnovamento di Siri con una base IA avanzata mette in evidenza una strategia di integrazione tra soluzioni di terze parti e l’ecosistema Apple. L’ingaggio economico per l’uso di Gemini riflette una scelta di condivisione di risorse che potrebbe contribuire a far crescere la presenza di Apple nel panorama IA senza la necessità di sviluppare internamente modelli estremamente costosi.











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