Questo riepilogo analizza le modifiche in corso nell’interfaccia Gemini di Google all’interno dell’app Android, riscontrate in una versione beta (17.10.54.sa.arm64). Le evoluzioni puntano a migliorare la navigazione, il layout e la presentazione delle risposte, offrendo un’esperienza più chiara e coerente tra dispositivi.
gemini ui: novità in beta
Tra le novità più evidenti emerge una nuova voce Discover inserita nella barra laterale. Attualmente, la pagina riservata risulta vuota, ma il nome lascia intuire un futuro spazio dedicato a prompt in evidenza o a strumenti per esplorare le capacità di Gemini.
La barra laterale propone un nuovo layout e incorpora una scorciatoia alle impostazioni in fondo, segno di una direzione verso una design unificato tra piattaforme.
Un ulteriore cambiamento riguarda la gestione delle risposte: i contenuti denominati thinking potrebbero essere mostrati in un bottom sheet con dettagli aggiuntivi sul modello impiegato, creando una separazione tra il ragionamento e la risposta principale.
gemini: sperimentazioni sulla barra laterale
Le varianti della barra laterale presentano soluzioni diverse: alcune simili al layout attuale, ma con elementi non ancora collegati o completamente funzionali. In una versione, i contenuti non caricano, suggerendo che alcune componenti siano ancora in fase di integrazione.
gemini: overlay e controlli dell’interfaccia
Un altro riequilibrio riguarda l’overlay di Gemini: l’obiettivo è mantenere separati l’input e le risposte, introducendo un pulsante di chiusura ben visibile nell’angolo in alto a destra e spostando il pulsante di output vocale nell’angolo in basso a destra. Le azioni come la valutazione o la condivisione delle risposte restano posizionate in fondo al flusso di interazione.
gemini: gestione del thinking e limiti delle prove
Un’altra modifica riguarda la gestione del thinking: quando viene mostrato il ragionamento, l’interfaccia permette di aprire quel contenuto in un bottom sheet invece di mostrarlo inline. Questo aiuta a separare meglio la logica dall’esito finale e include dettagli come il modello utilizzato.
Come avviene per molte analisi di APK in fase di sviluppo, non è garantito che queste modifiche raggiungano una pubblica release. L’osservazione del lavoro in corso permette di individuare direzioni future, con particolare attenzione alla funzione Discover.











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