Chrome scarica silenziosamente modelli ai da 4 gb senza avviso e se eliminati si riattivano automaticamente

Questo approfondimento analizza un episodio di comportamento anomalo legato al download in background di un modello AI di circa 4 GB all’interno di Google Chrome, senza un’esplicita conferma di consenso. la rilevazione originale è stata condivisa da un utente su una piattaforma pubblica, che ha notato un repentino calo di spazio e ha individuato un file chiamato weights.bin occulto nel sistema.

Il file è localizzato nel percorso C:UsersAppDataLocalGoogleChromeUser DataOptGuideOnDeviceModel e rappresenta il modello Gemini Nano impiegato dalle funzionalità AI integrate nel browser, come la funzione “aiuto alla scrittura”. L’osservazione finora riguarda esclusivamente Chrome: Microsoft Edge, basato su Chromium, non ha mostrato comportamenti analoghi.

origine del download e posizionamento del file nascosto

La genesi di questa situazione è legata alle funzionalità on-device AI presenti in Chrome, che operano localmente sul dispositivo per offrire servizi di supporto, tra cui la redazione assistita. Il file weights.bin è stato trovato all’interno di una cartella di sistema dedicata a tali componenti, suggerendo un’integrazione profonda con il flusso di lavoro dell’IA locale del browser.

stato attuale su chrome e su browser basati su chromium

Al momento non sono emerse segnalazioni di comportamenti equivalenti su altri ambienti Chromium. La situazione resta circoscritta a Chrome e non è stata confermata una propagazione a Edge o ad altre implementazioni basate su Chromium.

come bloccare in modo permanente il download dell’AI model

Non sono state rese note dichiarazioni ufficiali da parte di Google. Alcune soluzioni di uso comune riportate dai lettori includono la gestione delle impostazioni sperimentali tramite l’accesso a chrome://flags, ove si proponono di disabilitare le funzioni “Enables Optimization Guide On Device” e “Prompt API” e di eliminare manualmente i file residui. Questa via non è considerata affidabile o definitiva.

In modo più rigoroso, è possibile intervenire sul sistema Windows modificando il registro di configurazione:

  • GenAILocalFoundationalModelSettings da creare in HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREPoliciesGoogleChrome e impostarne il valore a 1.
  • Riavviare il computer. Dopo questa operazione, Chrome non dovrebbe più scaricare i modelli AI e i file esistenti dovrebbero essere rimossi automaticamente.

Si ricorda che quanto descritto è stato oggetto di discussione già nel 2025 e ha riacceso l’interesse nel corso del 2026, senza conferme ufficiali dagli sviluppatori. L’adozione di queste procedure richiede attenzione e una verifica periodica delle impostazioni di sistema per evitare riattivazioni involontarie.

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