Questo articolo analizza lo lg cinebeam s, proiettore ultra-short-throw che privilegia equilibrio, portabilità e affidabilità, offrendo un’immagine nitida e vivace in formato 100 pollici a distanza contenuta, permettendo un’esperienza cinematografica senza modifiche strutturali all’ambiente domestico.
lg cinebeam s: proiettore ultra-short-throw compatto e versatile
Non è il modello più potente della categoria, ma presenta una combinazione bilanciata di prestazioni, maneggevolezza e coerenza nel tempo. Grazie a una distanza molto ravvicinata, è in grado di proiettare un’immagine da 100 pollici senza richiedere ampie profondità, offrendo un’esperienza simile al cinema senza dover spostare mobili o arredamenti.
Gli UST mirano a rendere possibile una visione grandiosa in ambienti di dimensioni normali, e il CineBeam S si distingue per dimensione compatta e design pulito, pensato per inserirsi nel salotto anziché in una sala dedicata.
design, ingombro e facilità d’uso
Il build è compatto, con dimensioni di circa 4,3 x 4,3 x 6,3 pollici e un peso di circa 1,9 kg. Il profilo sobrio facilita l’integrazione nell’arredamento domestico e lo rende facilmente trasportabile tra ambienti.
La gestione dell’immagine è supportata da strumenti automatici: Auto Screen Adjustment analizza geometria, messa a fuoco e allineamento, consentendo ritocchi fini tramite correzione keystone e scaling dello schermo. La modalità Wall Color Adjustment compensa superfici non perfettamente bianche, migliorando la resa visiva su pareti diverse.
prestazioni visive e qualità dell’immagine
La sorgente RGB triple-laser offre colori intensi e controllo della saturazione. L’unità implementa una risoluzione 4K UHD con tecnologia XPR, superando i 8 milioni di pixel indirizzabili. Il coveraggio DCI-P3 arriva fino al 154%, garantendo toni della pelle naturali e contenuti animati vivaci senza viraggi eccessivi.
La luminosità è di 500 ANSI lumen, che permette una visione confortevole in condizioni di luce soffusa ma può risultare meno prestante con illuminazione diurna intensa. Il contrasto dinamico dichiarato è di 450.000:1, offrendo neri adeguati per una proiezione compatta, senza diventare un volto di riferimento per immagini televisive ad alto contrasto.
audio e gestione del rumore
Gli altoparlanti integrati sono dual stereo con una versione di Dolby Atmos per offrire ampiezza e spazialità del suono. Il parlato risulta chiaro e i livelli sono adeguati agli contenuti quotidiani; è possibile espandere l’audio tramite Bluetooth per connessioni esterne. Il raffreddamento è ben gestito, anche se in scene particolarmente calme è possibile sentire il ventilatore.
connettività e interfaccia
Il sistema operativo webOS integra funzioni smart e un accesso comodo alle principali app di streaming, con possibilità di condivisione dello schermo senza fili. Le opzioni includono AirPlay per dispositivi Apple e mirroring per Android/Windows; la funzione Google Cast non è nativa, ma è gestita tramite l’ingresso HDMI. Il telecomando è funzionale, privo di retroilluminazione e microfono integrato.
giudizio finale
In sintesi, non rappresenta la soluzione più luminosa tra gli UST, ma la combinazione di proiezione laser 4K, ottiche ultra-short-throw e ingombro contenuto conferisce una soluzione estremamente vivibile per spazi domestici di quotidianità. Il prezzo riflette la scelta di una tecnologia avanzata e di una forma compatta, offrendo versatilità e facilità d’uso che risultano preferibili in molti contesti domestici rispetto a modelli più ingombranti o meno flessibili.












Lascia un commento