l’onda di crisi legata a DRAM e NAND sta impattando sul mercato degli smartphone, con costi crescenti e volumi di vendita in calo. le previsioni indicano una riduzione significativa delle spedizioni nel 2026 e una conseguente riallocazione dei prezzi per compensare i costi di memoria. questa analisi sintetizza i principali fattori in gioco e le prospettive lungo il futuro prossimo.
mercato degli smartphone in crisi: prezzi in salita e contrazione delle spedizioni
la scarità di DRAM e NAND, alimentata anche dall’esplosione della domanda per l’intelligenza artificiale e dai relativi data center, limita le forniture di memoria destinando una quota maggiore di risorse ai server. di conseguenza, i costruttori affrontano costi maggiori e margini ridotti, con una previsione di spedizioni globali in calo nel 2026 rispetto al 2025. secondo le stime, si aggireranno attorno a 1,1 miliardo di smartphone spediti nel 2026, circa 160 milioni in meno rispetto all’anno precedente, pari a una contrazione di circa 12,9%.
emergono dinamiche che interessano sia i modelli di punta sia la fascia media, con l’effetto combinato di quantità limitate e prezzo medio superiore. la compressione delle forniture e gli aumenti di costo incidono sul valore finale, spingendo i produttori a rivedere le strategie di prezzo e di portfolio per mantenere redditività in un panorama incerto.
prezzi medi in aumento e dinamiche di vendita
l’average selling price previsto per gli smartphone è destinato a salire, con una crescita stimata di circa 14% nel 2026, attestandosi su una media di ~523 dollari.” questa riallocazione dei prezzi riflette la necessità di compensare i costi maggiori della memoria. si prevede, inoltre, una migliorata stabilizzazione delle forniture entro la metà del 2027, con una crescita delle spedizioni intorno al 2%, seguito da una ripresa più robusta nel 2028, stimata intorno al 5,2%.
in questa cornice, Samsung e Apple sembrano posizionate in modo più favorevole, potendo contenere gli effetti della crisi grazie a catene del valore consolidate e a portafogli di gamma alta. il peso maggiore ricadrà sui marchi che fanno affidamento principalmente sulla fascia entry-level e mid-range, dove i margini sono meno ampi e la capacità di assorbire rincari dei componenti è più ridotta.
impatti sui segmenti di mercato e sui marchi principali
la riduzione delle spedizioni e l’aumento dei prezzi avranno ripercussioni diverse sui segmenti. il segmento entry-level potrebbe vedere margini insufficienti per giustificare i costi di produzione, con ripercussioni sull’offerta e sulla redditività dei produttori che dipendono da quel range di prezzo. d’altro canto, i modelli di fascia alta continueranno a guidare i ricavi, supportati da strategie di prezzo mirate e da una domanda meno elastica.
la dinamica del mercato resta fortemente legata all’andamento dei prezzi della memoria e all’evoluzione della domanda di applicazioni AI, che può mantenere alta la domanda di DRAM e NAND per lunghi periodi. in sintesi, la condizione dell’offerta di memoria continuerà a guidare le decisioni di prezzo e la composizione delle linee prodotto nel breve e medio termine.
prospettive di medio termine
le proiezioni indicano una stabilizzazione delle condizioni di mercato entro la seconda parte del 2027, con una minima ripresa delle forniture e una ripresa graduata delle spedizioni. nel 2028, si attende una crescita annua di circa 5,2%, accompagnata da una normalizzazione parziale dei prezzi, sebbene la memoria resti una voce di costo rilevante per i produttori.
- Nabila Popal, IDC Senior Research Director
- Samsung
- Apple
- IDC (istituto di ricerca)
- Bloomberg (fonti di riferimento)













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