un intervento rilevante delle autorità brasiliane nel settore della difesa dei consumatori riguarda Apple Brasil, con una sanzione che supera le centinaia di migliaia di reais. l’ente procon-al ha applicato una multa di R$101.627,50 (circa $20.000) per la vendita di iPhone senza caricatore incluso nella confezione. la rimozione di tale accessorio era stata introdotta dall’azienda già nel 2020 con l’iPhone 12, e questa scelta è stata descritta come un elemento indispensabile per l’uso regolare del prodotto.
apple multata di nuovo in brasilia per la vendita di iphone senza caricatore
secondo i rilievi degli organi regolatori, l’eliminazione del caricatore dall’imballaggio dell’iPhone contravviene al codice di difesa del consumatore (cdc) del paese. procon-al aveva inizialmente valutato la sanzione intorno a R$60.976,50 ($12.000), per poi aumentarla a R$101.627,50 ($20.000), citando circostanze aggravanti previste dalla normativa brasiliana. l’assenza di un impegno concreto da parte di apple nel tutelare le esigenze dei consumatori ha contribuito all’incremento dell’importo.
«nella nostra valutazione è emerso che spostando sull’utente l’onere di acquistare separatamente un oggetto indispensabile per l’uso corretto del prodotto, l’azienda viola i principi di buona fede oggettiva, trasparenza e vulnerabilità del consumatore», ha affermato il direttore esecutivo di procon-al, daniel sampaio.
la filiale brasiliana di apple dispone ora di 20 giorni per presentare ricorso. qualora la contestazione venga respinta, l’importo finale verrà aggiornato secondo l’indice di inflazione ipca-e.
non è la prima volta
questa situazione non rappresenta un episodio isolato: nel 2022, il ministero della giustizia brasiliano ordinò la sospensione delle vendite di iPhone per tale motivo, in seguito a una precedente sanzione di quasi $2 milioni a livello nazionale. non sono mancati provvedimenti simili nemmeno per samsung nello stesso periodo, che ha affrontato azioni legali nel 2022 per la mancata inclusione del caricatore con i telefoni.
l’esito della vicenda non è ancora definitivo, ma l’attenzione normativa resta alta, sottolineando l’importanza di offrire prodotti conformi alle norme vigenti e di tutelare adeguatamente i diritti dei consumatori.










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