Samsung photo assist non serve più essere esperto di prompt di intelligenza artificiale

Questo testo sintetizza le principali novità introdotte con la serie Galaxy S26 e l’One UI 8.5, focalizzandosi sulle nuove funzioni di fotocamera e di intelligenza artificiale, sulle modalità di elaborazione delle immagini e sul design del modello Ultra. L’analisi rimane fedele alle informazioni disponibili, offrendo una lettura chiara e orientata al pubblico tecnico e agli appassionati di tecnologia.

novità principali della serie galaxy s26 e one ui 8.5

Con la Galaxy S26 e l’One UI 8.5 si accelera l’editing fotografico grazie a nuove HR di intelligenza artificiale integrate. La linea Galaxy S26 introduce una funzionalità denominata Photo Assist all’interno di Galaxy AI, utile per ottimizzare rapidamente le operazioni creative con le immagini. In sostanza, l’intelligenza artificiale aiuta a rendere più fluide le creazioni visive, riducendo la necessità di prompt complessi e lunghi.

photo assist e galaxy ai

In pratica, se la redazione dei prompt non è fluida, Galaxy AI interviene per riscriverli automaticamente, mantenendo le modifiche minime sull’output finale. Questo approccio mira a ottenere risultati coerenti con l’intento dell’utente in tempi più rapidi, migliorando l’esperienza di editing grazie a una guida contestuale guidata dall’ai.

photo assist può eseguire l’elaborazione on-device o in cloud

Samsung ha confermato che l’elaborazione di Photo Assist può avvenire in tre modalità: tramite i server Google per la nuvola, tramite cloud esterno oppure in modo completamente on-device. Le prestazioni e la qualità dei risultati possono variare a seconda della modalità scelta, poiché si passa dall’elaborazione tramite server esterni all’esecuzione locale sul dispositivo.

È possibile modificare questa impostazione nelle impostazioni Galaxy del Galaxy S26. L’uso dell’on-device tende a offrire una risposta più rapida, soprattutto per le funzioni principali di Galaxy AI, grazie al maggior controllo sui processi. Inoltre, Samsung ha collaborato con Qualcomm per ottimizzare l’efficienza del chip Snapdragon 8 Elite Gen 5 sui nuovi dispositivi della serie, migliorando la gestione energetica e la velocità di esecuzione delle operazioni IA.

un ultramodello più sottile ma altrettanto robusto

Nel 2026 la gamma non ha adottato la recente tecnologia della batteria in silicon-carbon, ma è riuscita a ridurre lo spessore del modello Ultra senza compromettere la capacità delle celle, mantenendo lo stile minimalista, la resistenza e la certificazione IP68. Per chi cerca protezione in contesti estremi, esistono soluzioni dedicate, come le custodie specifiche disponibili sul mercato, utili a garantire maggiore robustezza senza alterare l’eleganza del design.

In sintesi, la serie Galaxy S26 si distingue per l’integrazione tra Photo Assist e Galaxy AI, per le opzioni di esecuzione on-device o in cloud, e per una visione di design orientata a una maggiore sottilità dell’Ultra pur senza rinunciare all’affidabilità e alla resistenza.

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