questo approfondimento analizza i progressi di project silica, la soluzione di memorizzazione che propone di sostituire il vetro quarzo costoso con una materia prima più accessibile, offrendo una conservazione affidabile per tempi estremamente lunghi. l’indagine sintetizza due prossime strade di scrittura in vetro, evidenziando costi, prestazioni e potenziali margini commerciali, senza avanzare scadenze concrete per la diffusione su larga scala.
project silica: due approcci di archiviazione nel vetro
dal 2017 il progetto esplora due tecniche distinte per codificare dati su supporti in vetro: voxel birefringenti su vetro fuso e voxel di fase su vetro borosilicato. nel primo metodo, si adopera fused silica di alta purezza su una piastra di vetro di 120 mm per lato e 2 mm di spessore, in grado di contenere 4,84 TB distribuiti su 301 livelli di dati, con una densità di 1,59 Gbit/mm³ e una velocità di scrittura di 25,6 Mbit/s per raggio laser. nel secondo metodo, si scrive su vetro borosilicato utilizzando la stessa tipologia di materiale comune in accessori domestici, proponendo una capacità minore ma a costo notevolmente inferiore e una maggiore facilità di approvvigionamento: 2,02 TB su 258 strati con densità 0,678 Gbit/mm³.
voxel birefringenti su vetro fuso
l’approccio originale si basa su voxel birefringenti incapsulati in vetro fuso. la configurazione di lettura e scrittura prevede una matrice di dati distribuita su una piastra di grandi dimensioni, con una STRUTTURA a strati molto densa e una velocità di scrittura relativamente elevata per l’epoca iniziale, resa però onerosa dalle proprietà del materiale
voxel di fase su vetro borosilicato
la variante di fase consente l’utilizzo di vetro borosilicato, simile a quello impiegato in utensili domestici. sebbene la capacità sia inferiore, la flessibilità materiale permette una produzione di massa più ampia e un impatto sui costi significativamente minore.
velocità di scrittura: progressi e prospettive
grazie all’impostazione multi-laser è stato possibile aumentare la velocità di scrittura sui vetri a base di borosilicato: da 18,4 Mbit/s per fascio a 65,9 Mbit/s complessivi when quattro fasci operano contemporaneamente, equivalenti a circa 8,2 MB/s. per la realizzazione di un’intera disco, il tempo stimato supera le 150 ore. guardando al futuro, l’impiego di 16 fasci o più potrebbe spingere la velocità a circa 263,6 Mbit/s (≈ 33 MB/s), pur restando inferiore ai 400 MB/s richiesti dall’attuale standard LTO-10.
sistema di lettura: semplificazione e affidabilità
anche i sistemi di lettura hanno registrato migliorie significative: nel caso dei voxel birefringenti la necessità di 3–4 camere + microscopio a polarizzazione è stata ridotta a un solo dispositivo di cattura. per i voxel di fase, si adotta una microscopia di Zernike per il contrasto di fase e si integra un modello di apprendimento automatico in grado di ridurre le interferenze tra strati adiacenti, aumentando la precisione di lettura.
quale metodo è preferibile
resta aperta la scelta tra le due strade: il metodo birefringente offre densità e prestazioni superiori, ma richiede vetro di altissima purezza, limitando l’impiego a materiali specifici. la soluzione di fase presenta margini di flessibilità molto maggiori, utilizzando qualsiasi vetro trasparente e durevole, con potenziale di sviluppo su larga scala e di riduzione dei costi.
sicurezza e integrità dei dati
una caratteristica fondamentale riguarda la protezione dei dati: i contenuti una volta scritti non sono sovrascrivibili e la lettura non può modificarli, assicurando una forma di protezione intrinseca e un effetto air gap naturale. questi elementi definiscono un modello WORM per la memoria su vetro, contribuendo a garantire l’allineamento tra conservazione a lungo termine e affidabilità.













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