un aggiornamento strategico amplia la connettività tra Android e iOS: google estende la compatibilità di quick share con airdrop alla linea pixel 9. l’implementazione avverrà in modo progressivo, nelle prossime settimane, e consentirà la condivisione dei contenuti con i dispositivi apple — iPhone, iPad e macOS — senza compromettere la velocità o la privacy.
quick share e airdrop: un ponte tra i dispositivi
google ha comunicato che gli utenti della serie pixel 9 potranno utilizzare la compatibilità quick share con airdrop, allargando l’interoperabilità tra sistemi operativi differenti. l’aggiornamento verrà introdotto in modo graduale nel corso delle prossime settimane, permettendo la condivisione di file con dispositivi apple e mantenendo elevate le condizioni di sicurezza.
modelli interessati
l’aggiornamento è previsto per i modelli pixel 9, 9 pro, 9 pro xl e 9 pro fold. purtroppo, la versione pixel 9a non beneficerà di questa compatibilità.
rollout e sicurezza
l’implementazione avverrà in fasi, con una disponibilità che arriverà “nelle prossime settimane” in modo graduale. google descrive la funzione come facile da usare per inviare contenuti a dispositivi Apple, mantenendo privacy e velocità al centro. sono state indicate misure di protezione multi-livello e una valutazione indipendente della sicurezza per proteggere i contenuti condivisi.
è come rcs, ma per la condivisione
l’approccio ricordato dal gigante americano è simile a RCS, ma applicato al passaggio di contenuti tra ecosystem diversi. l’obiettivo è abbattere le barriere tra android e ios, offrendo una modalità di condivisione conforme alle esigenze quotidiane, senza rinunciare a esperienze rapide e sicure.
aspetti pratici
gli utenti potranno scambiare file con utenti apple senza dover ricorrere a passaggi complessi o ad applicazioni di terze parti. priorità a privacy e prestazioni, con meccanismi di verifica per evitare condivisioni non autorizzate e per mantenere una gestione sicura dei dati durante il trasferimento.
punto di vista di android central
dal punto di vista editoriale, questa evoluzione mette in luce una tendenza: superare le limitazioni dell’hardware e dei sistemi operativi per offrire esperienze omogenee. l’idea è facilitare la condivisione tra dispositivi, dimostrando che un ecosistema non deve rinunciare alla praticità quando si incontrano altri sistemi.











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