youtube sta testando una modifica nelle notifiche push che potrebbe modificare drasticamente il modo in cui gli utenti ricevono gli avvisi dai canali seguiti. la sperimentazione riguarda la possibilità che l’opzione «tutte» non garantisca più la ricezione di notifiche push per ogni video, con ripercussioni sugli utenti e sui creatori.
notifiche push di youtube: cosa cambia
- la selezione di «tutte» non assicura più la ricezione di notifiche push per ciascun nuovo video proveniente da un canale.
- qualora si interagisca poco con un canale, potrebbe cessare l’invio delle notifiche push anche se l’impostazione resta attiva.
- i video continueranno a comparire nel feed Iscrizioni e nell’inbox delle notifiche nell’app, ma il telefono non vibrerà per i canali ignorati.
Questo test è stato avviato all’inizio del 2025 per ridurre la fatica da notifiche, considerando che molti utenti hanno iscritto a centinaia di canali e talvolta attivato l’opzione «All» senza riflettere sull’impatto
Se l’utente ignora troppe notifiche, potrebbe arrivare a disattivare completamente le notifiche di YouTube; lo scopo è inviare avvisi meno frequenti ma più rilevanti.
notifiche push di youtube: ingaggio che modifica le priorità degli alert
lo status di iscrizione rimane invariato: l’utente resta iscritto e può trovare nuove pubblicazioni nella sezione Iscrizioni o nell’inbox delle notifiche, ma la scelta «All» non garantisce notifiche push in tempo reale per ogni video.
la questione riguarda anche i creatori, per i quali i picchi di notifiche sono spesso fondamentali per ottenere visualizzazioni precoci e per alimentare l’algoritmo di raccomandazione della piattaforma. se gli iscritti non ricevono notifiche puntuali, l’early boost potrebbe ridursi, colpendo soprattutto i canali meno noti.
al momento non è stato comunicato quanto durerà il test né se verrà esteso a tutti; la sperimentazione coinvolge un gruppo limitato di utenti.
notifiche push di youtube: analisi di android central
l’analisi di Android Central evidenzia l’obiettivo di ridurre la fatica da notifiche e di rendere gli avvisi più pertinenti. in questo contesto, una notifica ha valore se proviene da un canale ancora seguito e stimola un’interazione reale.
dal punto di vista dei creatori, la minore frequenza di push potrebbe incidere sull’immediatezza del coinvolgimento iniziale e, di riflesso, sull’efficacia delle future raccomandazioni. resta centrale la gestione dell’engagement per sostenere la crescita organica delle pubblicazioni.









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