nell’ambito della protezione delle opere protette nell’era dell’intelligenza artificiale, emergono contorni legali e industriali di grande rilievo. una lettera inviata da Disney contro ByteDance mette in evidenza l’uso non autorizzato di personaggi di proprietà dei walt disney company durante l’addestramento del modello Seedance 2.0. il debutto della nuova generazione ha attirato l’attenzione del settore, suscitando forti reazioni e una serie di sviluppi che coinvolgono diritti d’autore, responsabilità delle piattaforme e strumenti di creazione automatizzata.
contenuti pre-caricati non autorizzati e accuse legali
disciplina dei diritti d’autore è al centro delle contestazioni mosse da Disney nella missiva inviata agli autori di Seedance 2.0, firmata dall’avvocato David Singer. la tesi è che Seedance 2.0 sia stato avviato con una libreria di materiale coperto da copyright, comprendente personaggi come Spider-Man, Darth Vader e persino Peter Griffin della serie “I Simpson”? (nella fonte si menziona opere note e iconiche) senza alcuna autorizzazione. tali contenuti verrebbero impiegati quasi come clip art pubbliche, senza restrizioni, configurando una pratica altamente commerciale che colpisce creatori e diritti associati.
la lettera sottolinea che, nonostante le dichiarazioni pubbliche di opposizione, ByteDance avrebbe replicato, diffuso e generato opere derivate utilizzando personaggi protetti, con una portata che la scena legale giudica ampia e intenzionale. la situazione descritta suggerisce che i casi riscontrati in Seedance 2.0 possano non rappresentare altro che la punta dell’iceberg, considerato che l’implementazione è avvenuta in soli due giorni dall’esordio.
reazione dell’industria creativa
la comunità hollywoodiana ha risposto rapidamente con una cornice di dissenso e richieste di intervento legale. il presidente della mpa, Charles Rivkin, ha esortato ByteDance a cessare immediatamente le pratiche lesive e ha condannato una soluzione poco protetta dal punto di vista dei diritti che potrebbe minare la creatività e gli >impieghi nel settore.
in aggiunta, il consorzio di innovatori e professionisti ha promosso un appello congiunto firmato da
- sag-aftra (associazione degli attori)
- direttori d’arte
- altre sigle che costituiscono la campagna Human Artistry Campaign
l’obiettivo è incoraggiare l’uso responsabile dell’IA e impedire che il furto di opere umane diventi prassi diffusa, descrivendo Seedance 2.0 come un attacco al lavoro creativo globale e non un semplice strumento innovativo.
caratteristiche tecniche e prestazioni di seedance 2.0
la versione 2.0 di Seedance adotta un architettura multimodale unificata, capace di integrare input testuale, immagini, audio e video. tra le novità spiccano fino a 9 foto in input, 3 clip video, 3 segmenti audio e comandi testuali, consentendo interazioni complesse e controlli precisi. rispetto alla versione precedente, la qualità di generazione in ambienti dinamici e realistici è aumentata, con un livello di accuratezza fisica e di realismo maggiori e una gestione più affidabile dei movimenti. Seedance 2.0 è in grado di produrre video di 15 secondi a impostazione multi‑angolo, con output in 2K e una velocità di generazione superiore di circa 30%.
conto alla mano, sul social si sono moltiplicati contenuti virali generati dal modello, tra cui scene che raffigurano star del cinema in contesti insoliti, segnando una traiettoria di diffusione capillare e immediata.
stato delle relazioni tra disney e l’ecosistema dell’ia
nel panorama recente, Disney ha intrapreso azioni mirate per contrastare l’uso improprio delle sue opere. nel 2025 hanno assistito a una azione legale plurima contro MiniMax, un contendente cinese, per violazione massiva di diritti d’autore e uso scorretto di contenuti catalogati, con richieste di risarcimento significative. parallelamente, le comunicazioni inviate a Character.AI e Google hanno portato ad aggiustamenti operativi e rimozioni di contenuti non autorizzati.
parallelamente, a partire dal 2025, sono emerse collaborazioni strategiche. a dicembre è stato annunciato un accordo con OpenAI per una fase triennale che coinvolge l’autorizzazione di oltre 200 personaggi provenienti da Disney, Marvel, Pixar e Star Wars per contenuti creativi su una piattaforma di video sociale, accompagnato da un investimento di 1 miliardo di dollari in capitale, con una finestra di esclusiva di circa un anno. tale sviluppo è visto come modello potenziale per future partnership tra Hollywood e aziende di IA, seppur la dinamica attuale resti oggetto di valutazioni da parte di altri attori del settore.
le informazioni indicano una prudente apertura da parte della casa di topo verso una collaborazione regolata e responsabile, finalizzata all’espansione narrativa e creativa, pur mantenendo l’impegno a proteggere i diritti dei creatori e delle opere.
cooperazioni e tendenze nel settore
l’evoluzione del rapporto tra diritti d’autore, integrazione tecnologica e responsabilità aziendale continua a modellare le strategie delle grandi aziende e delle startup. l’attenzione resta rivolta a definire quadri normativi e pratiche operative che bilancino innovazione e tutela del lavoro creativo, senza frenare l’opportunità di sviluppare nuove forme di narrazione e produzione audiovisiva.
personaggi e personalità presenti nei contenuti seedance 2.0
- Spider-Man
- Darth Vader
- Peter Griffin
- Tom Cruise
- Brad Pitt












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