Gemini non può dimenticare la mia ex fidanzata nonostante abbia voltato pagina

Questo testo analizza come Gemini gestisca la memoria e quali dinamiche emergano quando si interagisce con un’assistente artificiale capace di conservare dati, ricordi ed elementi contestuali. Viene illustrata la logica dei due filoni principali della memoria, si confrontano approcci differenti tra modelli di linguaggio e si esplorano le implicazioni pratiche e etiche legate al poter dimenticare o meno contenuti sensibili. L’approfondimento si concentra su esempi concreti e su come sia possibile gestire la memoria in modo più consapevole e controllato.

perché gemini ricorda cose che pensavamo dimenticate

In un episodio narrato, una richiesta di serata lascia emergere l’impatto della memoria di Gemini su una decisione reale: l’IA propone un ristorante italiano e menziona un ricordo passato. Il tema centrale è che Gemini è capace di mantenere ricordi anche when questi dovrebbero essere rigettati o cancellati. due dimensioni principali definiscono la memoria di un modello: una memoria attiva ed esplicita e un contesto personale implicito.

memoria attiva e istruzioni esplicite

La prima categoria, chiamata Saved Info o Istruzioni per Gemini, contiene indicazioni esplicite fornite dall’utente. Si tratta di preferenze linguistiche, pubblico di destinazione o altre direttive comunicative. Queste informazioni sono conservate in Impostazioni > contesto personale > le tue istruzioni per Gemini, e fungono da guida per le conversazioni successive.

contesto passivo e cosa gemini trae dal tuo account

La seconda area è rappresentata dal contesto implicito, chiamato contesto personale. Gemini legge le app collegate al tuo account Google—Gmail, Google Foto, Drive, Calendario e altri servizi—e li integra nelle risposte. Per eliminare i ricordi impliciti è possibile accedere a myactivity.google.com/product/gemini e cancellare la cronologia delle interazioni. Se l’uso è quotidiano, rimuovere completamente tali dati può risultare quasi impossibile da eseguire in modo completo.

chatgpt gestisce la memoria personale meglio di gemini

Per capire le differenze pratiche, si registra un confronto con ChatGPT: la gestione della memoria risulta più pulita e controllabile nella piattaforma concorrente. L’utente può aprire Settings > Personalization > Manage Memories per avere una lista strutturata delle informazioni trattenute. Inoltre, è possibile utilizzare una modalità temporanea di chat che limita l’uso della memoria senza sottoscrivere piani pro. In questa ottica, un riepilogo sintetico delle memorie può essere fornito tramite un elenco mirato di dati.

  • l’utente vive a Sydney.
  • preferenza per Python rispetto a JavaScript.
  • pianifica un viaggio di due settimane in Europa.

google ha bisogno di un pulsante forget il prima possibile

Una proposta concreta suggerisce un’interfaccia che chiama “Flashy Thing Button”, prendendo ispirazione dal neurale di memoria immaginato nel film. ecco come potrebbe funzionare:

  • Invece di cancellare una chat, permettere una ricerca di un [entità] nelle impostazioni di Gemini.
  • Mostrare immediatamente l’ampiezza della memoria: ad esempio, 423 email, 120 foto, 50 conversazioni legate all’entità.
  • fornire un pulsante per dimenticare o bloccare il recupero delle informazioni relative all’entità.

Se Gemini può filtrare contenuti NSFW o discorsi d’odio, si propone di estendere lo stesso livello di filtraggio al caso personale, includendo la possibilità di bloccare riferimenti a contenuti legati all’ex partner.

cancellare ricordi dell’IA è più difficile di quanto sembri

Riferimenti a ricerche di “machine unlearning” evidenziano che insegnare a un modello neurale a dimenticare è uno dei problemi più complessi della computazione. Quando un modello apprende qualcosa, modifica miliardi di pesi; non è possibile rimuovere facilmente una traccia singola dall’acqua in cui è stata mescolata. Per una vera dimenticanza potrebbe essere necessario riaddestrare l’intero modello escludendo quel dato, un processo costoso e lungo. Una semplice funzione di blocco delle parole chiave potrebbe già rappresentare un avanzamento significativo senza la necessità di retraining.

la tesi per un diritto all’oblio nell’IA personale

Dimenticare è un meccanismo di sopravvivenza che aiuta la mente a concentrarsi sul presente, favorendo generalizzazione e astrazione. Non viene visto come una criticità, ma come un capitolo fondamentale della crescita e della capacità di perdono. L’idea di un diritto all’oblio nell’IA personale si presenta come una necessità pratica per riportare controllo e responsabilità sull’uso di sistemi con memoria estesa. L’equilibrio tra memoria utile e privacy resta una questione centrale nel dibattito sull’AI.

In assenza di strumenti di gestione della memoria offerti in modo completo, l’approccio più prudente consiste nell’uso informato e moderato di Gemini, accompagnato da pratiche di pulizia dei dati e di verifica delle impostazioni di memoria. Il tema rimane aperto e pertinente all’evoluzione dei sistemi di IA e delle relative policy di privacy e utilizzo.

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