Questo testo sintetizza le modifiche recenti a quick share di Google, evidenziando le nuove limitazioni delle opzioni di ricezione e l’interoperabilità con AirDrop di Apple. Vengono illustrate le ragioni legate alla sicurezza, nonché le implicazioni pratiche per l’uso quotidiano e le prospettive di estensione della compatibilità su ulteriori dispositivi Android.
quick share: limitazioni delle opzioni di ricezione
opzioni disponibili ora
In passato quick share proponeva quattro modalità per ricevere contenuti; l’offerta è stata ristretta a tre opzioni. L’impostazione Everyone non resta più attiva in modo permanente e ora è disponibile solo per un periodo limitato di 10 minuti.
- ricezione esclusivamente dai dispositivi associati al medesimo account Google
- ricezione dai contatti
- ricezione da tutti (ma con limite temporale di 10 minuti)
quick share e air drop: interoperabilità in evoluzione
stato attuale e prospettive
Da quando è stato introdotto l’interoperabilità con AirDrop di Apple, la funzione ha mostrato una disponibilità iniziale su dispositivi selezionati. Attualmente la compatibilità è presente su Pixel 9 e Pixel 10, e Google ha confermato che il trasferimento di file tra quick share e AirDrop sarà esteso a un insieme più ampio di modelli Android in una fase successiva.
- stato attuale: integrazione iniziale su Pixel 9 e Pixel 10
- prospettive: espansione della compatibilità a ulteriori modelli Android
considerazioni finali e impatti pratici
punti chiave
La riduzione delle opzioni si presenta come una misura di sicurezza volta a limitare ricezioni indesiderate o potenzialmente dannose. L’allineamento con AirDrop intende offrire una condivisione più flessibile tra piattaforme, pur mantenendo controlli adeguati. Restano incerte le tempistiche e l’elenco dei dispositivi interessati dall’espansione, ma si prevedono ulteriori aggiornamenti sul supporto cross‑platform nei prossimi mesi.












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