Questo testo propone una rassegna sintetica e mirata di Ask Photos, la funzionalità di Google Photos che permette di controllare gli strumenti di ritocco tramite comandi in linguaggio naturale. Si delineano le possibilità, le condizioni d’uso e la tracciabilità delle modifiche, offrendo una visione chiara e professionale delle potenzialità disponibili.
ask photos: editing tramite prompt in google photos
Con Ask Photos si rende accessibile l’intero arsenale di strumenti di editing di Google Photos attraverso richieste semplici. Il nuovo editor espone sia le funzioni classiche sia strumenti generativi alimentati dall’intelligenza artificiale, consentendo interventi rapidi e intuitivi.
funzionalità principali
- ritocco automatico di luce, colore e nitidezza
- ritaglio e centratura dell’immagine
- Magic Eraser e Magic Editor per rimuovere elementi indesiderati o generare effetti
- interventi in tempo reale grazie all’unificazione degli strumenti
interazione testuale e operatività
Il campo Help me edit consente di inviare richieste dirette in linguaggio naturale, come ad esempio “correggi l’illuminazione” o ” centrare la persona nell’immagine”. L’applicazione applica automaticamente gli strumenti adeguati, che possono includere la correzione colore, il ritocco o la rimozione di elementi con Magic Eraser.
La funzione può richiedere l’abilitazione di determinate autorizzazioni, con avvertenze relative all’uso di corrispondenza facciale e stima della posizione. L’implementazione implica che, una volta attivato, Ask Photos possa utilizzare i dati per migliorare l’esperienza, chiedendo esplicitamente il consenso iniziale.
come usare ask photos in google photos
procedura guidata
- 1. aprire l’app Google Photos e selezionare una foto da modificare
- 2. toccare il pulsante Modifica sull’immagine scelta
- 3. premere il testo Help me edit
- 4. scegliere una delle Ask Photos suggestions o inserire una propria richiesta e inviare il prompt
- 5. attendere l’elaborazione e, al termine, selezionare Salva come copia o proseguire con un nuovo prompt
trasparenza e credential di contenuto
Ask Photos integra C2PA Content Credentials per distinguere tra foto originali e immagini modificate. Il Google Pixel 10 registra, durante lo scatto, credenziali di contenuto; Google Photos aggiunge metadati sia per modifiche non AI sia per quelle basate su IA. Le modifiche non generate da IA, come una semplice funzione di ritaglio, non ricevono etichette IA specifiche, ma viene mantenuta una chiara tracciabilità delle azioni compiute.
È possibile visualizzare le credenziali delle immagini nella sezione Dettagli della libreria, se supportate dal dispositivo o se modificate tramite Google Photos. L’obiettivo è offrire trasparenza sulle modifiche effettuate.
osservazioni pratiche sull’uso di ask photos
Ad sostegno dell’efficienza, Ask Photos consente di ridurre i passaggi necessari per interventi complessi: descrivere in modo semplice un’operazione permette di utilizzare strumenti avanzati senza conoscere ogni dettaglio delle impostazioni. L’approccio in linguaggio naturale consente di esplorare funzioni meno note, offrendo nuove possibilità di remix delle foto.











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