una sequenza di messaggi di posta elettronica inviata da fairphone ha provocato perplessità tra i clienti: conferme d’ordine ripetute, contenuti identici e collegamenti che rimandavano a una nuova interfaccia di invio. l’esame della situazione ha mostrato inizialmente dei segnali preoccupanti, ma le verifiche ufficiali hanno chiarito che non si è verificata una violazione dei dati; l’evento è riconducibile a un malfunzionamento interno del sistema di invio delle email.
origini dei messaggi insoliti di invio delle conferme
i destinatari hanno riscontrato ripetizioni delle conferme d’ordine, con nuovi link integrati e provenienza da una piattaforma di marketing esterna anziché dall’indirizzo ufficiale di fairphone. la segnalazione è emersa all’interno della community del brand, generando dubbi su un possibile accesso non autorizzato.
segni iniziali e segnalazioni nella community
uno dei casi documentati riguarda nicoolas, utente che ha contattato la discussione riferendo di una seconda conferma d’ordine arrivata quasi all’anno dall’acquisto precedente. i messaggi presentavano contenuti identici ma provenivano da bloomreach, con link che conducevano a una pagina diversa dall’iterazione standard di fairphone.
spiegazioni probabili all’inizio
dal dibattito è emersa una duplice interpretazione: da una parte la possibilità di una violazione dei dati, dall’altra l’ipotesi che l’invio fosse generato dall’attività di bloomreach, una piattaforma di marketing. la presenza di sottodomini di prova ha alimentato la teoria di un invio accidentale piuttosto che di un’attività malevola.
spiegazione ufficiale e sviluppo recente
in risposta alle inquietudini, un account ufficiale di fairphone ha indicato che l’azienda sta esaminando la situazione e che la linea prevalente sembra orientata verso un malfunzionamento interno dell’automazione legata al sistema di invio email, non verso una violazione dei dati.
aggiornamento del 6 febbraio 2026
in seguito a ulteriori verifiche interne, è stato comunicato che gli invii non autorizzati derivano da un malfunzionamento dell’automazione interna e non da una fuga di dati. si precisa che non è stato rilevato alcun accesso non autorizzato ai dati dei clienti.
conclusioni e stato attuale
l’intervento ufficiale conferma la relazione tra fairphone e bloomreach e, soprattutto, escludere ogni violazione informatica. resta fondamentale monitorare la situazione, comunque non emergono indicazioni di rischi ai dati personali dei clienti.











Lascia un commento