l’anno 2025 ha mostrato una crescita marcata del mercato tablet, con una domanda globale che ha superato i 162 milioni di unità e un incremento pari a 10% rispetto all’esercizio precedente. l’espansione è stata trainata da promozioni stagionali aggressive, dall’arrivo di chip ad alte prestazioni e dalla spinta verso ecosistemi basati sull’intelligenza artificiale, capaci di rendere i tablet hub più integrati per attività professionali e di intrattenimento. in prospettiva, il settore si trova a fronteggiare una possibile frenata nel 2026, con le aziende chiamate a spostare l’attenzione dalla mera quantità all’esperienza utente e all’efficienza inter-OS.
andamento globale del mercato tablet nel 2025
secondo le analisi, le spedizioni hanno raggiunto 162 milioni di unità, registrando una crescita di 10% rispetto all’anno precedente. l’america del nord ha registrato una lieve contrazione, mentre l’europa centrale e l’asia-pacific hanno continuato a mostrare dinamiche positive, dimostrando che il segmento medio resta abbastanza stabile a livello globale.
la crescita non è stata casuale: le offerte natalizie hanno stimolato la domanda, combinandosi con l’introduzione di chip di alto livello come l’M5 di apple e con una riallocazione di scorte in previsione di possibili aumenti dei costi delle componenti. nonostante una parte del mercato sia in rallentamento, l’adozione di tecnologie avanzate continua a sostenere le performance. in questo contesto, le aziende cercano di costruire ecosistemi digitali integrati, capaci di interagire senza soluzione di continuità tra dispositivi diversi.
driver principali e dinamiche regionali
il panorama trae beneficio da promozioni stagionali e dall’integrazione di nuove capacità, con una focalizzazione crescente sull’
interoperabilità tra sistemi e sull’esperienza utente fluida. i mercati regionali mostrano una variazione di dinamica significativa, ma l’interesse per i tablet come hub centrale resta elevato, soprattutto in segmenti professionali e educativi.
innovazioni e collaborazioni cross-os al centro
una delle tendenze chiave è la spinta verso l’integrazione cross‑OS, volta a minimizzare le friction tra diverse piattaforme e a facilitare la gestione di workflow complessi su dispositivi differenti. in questo scenario, emergono esempi significativi di convergenza tra sistemi operativi e dispositivi, finalizzati a offrire un livello di fluidità senza precedenti nel passaggio tra attività su PC e tablet.
lenovo qira
un sistema che mira a colmare il divario tra windows e android, riducendo gli ostacoli nello spostamento delle operazioni tra computer e tavoletta. l’obiettivo è trasformare il tablet in un’estensione naturale dell’ambiente di lavoro, piuttosto che in un dispositivo isolato, migliorando produttività e continuità operativa.
gemini di apple e google
la collaborazione tra apple e google si concentra sul potenziamento delle capacità di intelligenza artificiale e sull’integrazione di funzionalità avanzate, inclusa una possibile evoluzione di siri. l’iniziativa punta a far avanzare il reparto IA di Apple e a fornire strumenti migliori per l’engagement degli utenti su più piattaforme.
vincitori e sfide per il 2026
nel periodo cruciale, apple mantiene la leadership nel settore tablet, con spedizioni prossime a 20 milioni di iPad nei tre mesi finali del 2025, trainate dall’iPad di undicesima generazione e dalle versioni M5 Pro destinate ai professionisti. lenovo registra una crescita notevole, pari a circa 36%, consolidando la propria posizione tra i principali produttori. anche huawei e xiaomi si confermano tra i primi cinque fornitori durante l’anno, grazie a strategie mirate e a una presenza costante sul mercato.
guardando al 2026, l’ambiente si presenta più impegnativo a causa dell’aumento dei costi di memoria e delle guaste nella supply chain, che potrebbero costringere i fornitori a bilanciare tra prezzo competitivo e margini di profitto. per i consumatori, la crescita futura appare orientata verso opportunità selettive, privileggiando soprattutto i modelli di punta e iniziative educative sostenute dai governi nei mercati emergenti.












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