In un contesto in cui la privacy online è al centro delle scelte digitali, emergono alternative alle app di Google. Le opzioni proposte mirano a offrire maggiore controllo sui dati, senza rinunciare a funzionalità essenziali.
Questo testo propone soluzioni pratiche per sostituire strumenti comuni, mantenendo l’attenzione su sicurezza, trasparenza e usabilità, offrendo una panoramica chiara delle possibilità disponibili.alternative a google apps: soluzioni private e controllate
da chrome a brave
Chrome rappresenta la scelta predefinita per molti utenti, ma per chi privilegia la privacy è consigliabile orientarsi verso alternative diverse. Chrome traccia l’attività dell’utente per offrire annunci mirati, mentre Brave, basato su Chromium, consente di migrare facilmente segnalibri ed estensioni, ma non traccia l’utente e integra un blocco degli annunci per un’esperienza di navigazione più riservata.
Tra le peculiarità di Brave figurano un VPN integrato e un assistente di intelligenza artificiale orientato alla privacy chiamato Leo. Inoltre, il browser riduce i popup di consenso ai cookie e resta disponibile su tutte le principali piattaforme senza costi.
da gmail a proton mail
Molti utenti manifestano dubbi sull’utilizzo di Gmail a causa della mancanza di crittografia end-to-end e della scansione dei contenuti per offrire determinate funzionalità. Proton Mail propone una crittografia end-to-end per tutte le email, impedendo a terzi di accedere al contenuto. La piattaforma è senza annunci e dotata di filtri avanzati anti-spam e anti-phishing. È disponibile una versione gratuita, con limiti di spazio, mentre i piani a pagamento estendono l’archiviazione e includono opzioni avanzate come alias temporanei.
da google photos a ente
Google Foto offre comodità, ma l’uso dei server di Google comporta l’accesso ai contenuti da parte della piattaforma stessa. Ente si presenta come alternativa orientata alla privacy, offrendo crittografia end-to-end e codice aperto. Non ci sono annunci né tracciamenti, e i dati restano sul dispositivo o all’interno del sistema dell’utente. Inoltre, Ente mette a disposizione 10 GB di spazio gratuito, con opzioni di abbonamento per aumentare lo spazio disponibile.
da password manager a bitwarden
Affidare le password al gestore predefinito di Google può comportare rischi in caso di blocco dell’account. Bitwarden rappresenta un’alternativa affidabile, con zero-knowledge encryption e supporto per dispositivi multipli. Il piano base è gratuito e copre le funzionalità essenziali, mentre i pacchetti premium includono opzioni aggiuntive come un autentificatore integrato per i codici 2FA.
da drive a proton drive
Drive di Google può introdurre funzionalità di IA che analizzano i file per offrire riassunti o anteprime, un approccio che mette in discussione la privacy. Proton Drive propone una soluzione con crittografia end-to-end di default, nessuna lettura dei file da parte di terzi e link condivisibili crittografati e protetti da password. L’offerta gratuita comprende 5 GB di spazio, mentre per una transizione completa è necessaria una sottoscrizione.
Per coloro che mirano a una de-Google della vita digitale, queste opzioni costituiscono un inizio pratico. In seguito, è possibile esplorare ulteriori strumenti come Keep, Fit, Calendar e Tasks, ma la scelta iniziale va orientata verso soluzioni che massimizzino la riservatezza e la sicurezza.







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