in risposta alle stringenti misure dell’Online Safety Act del Regno Unito, Pornhub e la sua casa madre Aylo hanno annunciato una misura drastica: a partire dal 2 febbraio 2026 verrà vietato l’accesso ai nuovi utenti britannici non verificati. solo gli account già verificati potranno continuare a entrare e navigare su Pornhub e sui servizi collegati come YouPorn e Redtube. agli utenti non verificati che dovessero tentare l’accesso dopo tale data verrà mostrato un muro di blocco, impedendo qualsiasi contenuto.
pornhub e aylo contro l online safety act: blocco per nuovi utenti non verificati
la decisione deriva dall’esigenza di allinearsi alle nuove norme che impongono strumenti di verifica dell’età ritenuti efficaci, come riconoscimento facciale, controlli della carta di credito, scansioni di passaporto o patente accompagnate da selfie, o verifiche tramite intermediari bancari. l’ente regolatore di riferimento mantiene il potere di sanzionare non solo le piattaforme maggiori, ma anche le realtà meno responsabili.
criteri di verifica e misure richieste dalla normativa
secondo le nuove disposizioni, le piattaforme per adulti devono assicurare una verifica più accurata dell’età degli utenti, con procedure che includono controlli biometrici e conferme documentali. tali requisiti mirano a evitare accessi di minori, ma determinano costi di conformità elevati per i grandi operatori e potenziali rischi di privacy per gli utenti.
calo del traffico e spostamenti verso vpn
aylo ha segnalato un crollo del traffico inglese del 77% dall’entrata in vigore della normativa. Tali misure hanno spinto una larga parte degli utenti a ricorrere a vpn o a servizi proxy non regolamentati, generando una crescita esponenziale dell’utilizzo di strumenti di alterazione dell’indirizzo IP. una delle aziende fornitrici di vpn ha registrato un aumento di oltre il 1800% nei download.
critiche al framework regolatorio
secondo laylo vice presidente, la cornice normativa rappresenta un “sistema fallito”, capace di colpire i colossi conformi mentre lascia aperte le porte a una moltitudine di siti più piccoli che non verificano gli utenti né moderano i contenuti illegali, ponendo a rischio sia i minori sia la privacy degli utenti. tra l’altro, l’Ofcom ha sottolineato che il compito di regolamentare circa 240.000 piattaforme per adulti che attirano milioni di utenti mensili si è rivelato irrealizzabile con le risorse attuali, limitandosi ad intervenire su un numero ridotto di siti.
proposta di verifica a livello di dispositivo e scenari futuri
in risposta alle difficoltà operative, aylo sostiene l’adozione di una verifica a livello di dispositivo (sistemi operativi mobili o browser), una soluzione che ridurrebbe la raccolta di dati sensibili da parte di singoli siti. nello stesso spirito, Pornhub ha già cessato le attività in circa venti stati degli Stati Uniti a causa di regolamentazioni simili, aprendo una nuova fase anche in ambito europeo.
impatto regolatorio e risposte internazionali
l’organismo di regolamentazione britannico (Ofcom) ha ricordato che la finalità primaria è proteggere i minori dall’accesso a contenuti espliciti. dall’entrata in vigore delle nuove norme, il traffico verso i siti per adulti in uk ha mostrato una diminuzione significativa, segnale che il dibattito e le misure continueranno a evolversi nell’immediato futuro. il confronto tra conformità normativa e cessazione di attività resta uno dei temi centrali del panorama digitale.
la situazione resta in evoluzione: con l’avvicinarsi della scadenza, le dinamiche tra piattaforme e regolatori potrebbero subire ulteriori sviluppi, modificando l’equilibrio tra protezione dei minori e libertà di accesso ai contenuti.












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