una campagna recente dell’Electronic Frontier Foundation punta a trasformare la cifratura forte in una norma di default per tutte le piattaforme principali, al fine di tutelare la privacy degli utenti. il richiamo si concentra su lacune e ritardi nelle funzioni di protezione, proponendo azioni concrete per rendere effettive le promesse fatte dalle grandi aziende tech.
encrypt it already: campagna dell’eff per la cifratura di default
la campagna mira a tradurre impegni annunciati da attori del settore in funzionalità reali e accessibili a tutti. l’end-to-end encryption (E2EE) rappresenta lo strumento più affidabile per impedire a fornitori, inserzionisti o autorità di leggere contenuti e dati, proteggendo messaggi, immagini e backup. nonostante l’efficacia, la disponibilità e la visibilità di questa protezione rimangono limitate, invisibili o difficili da attivare per molti utenti.
- mantieni le promesse: l’EFF chiede di finalizzare funzionalità annunciate, ad esempio la cifratura di gruppo su certo social network, una protezione E2EE cross‑piattaforma per sistemi come RCS e la disponibilità di DMs cifrati su Bluesky, tra gli altri.
- i default contano: le opzioni esistono ma non sono attivate di default. esempi includono chat secret o la cifratura per le chat standard, con richieste mirate anche a estendere l’E2EE a backup e contenuti concreti, come i video delle videocamere domestiche.
- proteggere i dati: l’attenzione si concentra su responsabilità specifiche per i dati sensibili, come i backup di autenticazione o di servizi Android, e su impostazioni che limitino l’accesso di sistemi di intelligenza artificiale ai contenuti protetti.
oltre agli aspetti tecnologici, l’EFF sottolinea che la modalità di distribuzione è cruciale: occorre spiegare chiaramente cosa è protetto, offrire controlli facili da utilizzare e minimizzare la raccolta di dati superflui. la campagna mette a disposizione kit informativi e strumenti per comunicare pubblicamente le richieste, invitando gli utenti a far sentire la propria voce attraverso canali social.
contesto, obiettivi e azioni proposte
la spinta mira a creare una pressione pubblica sufficiente a rendere la cifratura di default una realtà diffusa su tutte le piattaforme. si punta a coinvolgere aziende come Apple, Google, Meta e altri attori di rilievo, chiedendo di tradurre i principi di privacy in funzionalità operative per ogni utente. l’obiettivo è offrire una cifratura end‑to‑end affidabile e accessibile, con controlli chiari e una gestione minima dei dati personali.
come partecipare e strumenti disponibili
l’EFF propone risorse pratiche per sostenere la campagna e invita a diffondere messaggi mirati. tra le azioni suggerite figurano strumenti social per esprimere richieste pubbliche e indicatori di supporto per segnalare le criticità nei servizi di messaggistica e di archiviazione. la partecipazione non richiede competenze tecniche avanzate e si basa sull’utilizzo di contenuti pronti all’uso per sensibilizzare l’opinione pubblica.
l’avvio della campagna segna un nuovo tentativo di rendere l’encryption la regola e non l’eccezione. nel frattempo, è consigliabile attivare tutte le opzioni E2EE disponibili nelle impostazioni delle app e comunicare nelle sedi opportune l’esigenza di una tutela reale della privacy senza doverla cercare tra le impostazioni avanzate.












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