Questo testo analizza in modo sintetico e neutro l’evoluzione di Google Lens con l’introduzione dell’embedded photo picker di Android, evidenziando l’obiettivo di semplificare l’individuazione delle immagini e di rafforzare la privacy nell’accesso ai contenuti. L’esame si concentra sulle indicazioni emergenti da una versione beta specifica e sui flussi utente proposti per la selezione delle foto da analizzare.
google lens integra embedded photo picker: cosa cambia nell’interfaccia
Google sta provando l’embedded photo picker all’interno di lens, con l’obiettivo di rendere più immediata la ricerca delle foto e di migliorare la privacy e la sicurezza durante l’accesso alle immagini da parte delle app. nel contesto della versione beta 17.3.59.sa.arm64 dell’app android, si delineano i lavori per un aggiornamento che integra questa funzionalità.
l’implementazione non è ancora diffusa in modo universale: è stata osservata in anteprima e resta soggetta a ulteriori test e modifiche remote. l’esito finale dipenderà dallo sviluppo e dal rollout ufficiale di google.
flussi di selezione e interfaccia: cosa propone l’aggiornamento
fin dall’inizio, lens potrebbe non aprire immediatamente la fotocamera: potrebbe avviarsi direttamente al photo picker. questa dinamica è stata riscontrata su alcuni dispositivi e non è necessariamente diffusa in modo omogeneo, rimanendo parte di una fase di sperimentazione.
in confronto allo stato attuale, l’interfaccia potrebbe offrire un carosello condensato dei contenuti recenti anziché una griglia ampia, con la possibilità di espandere per vedere più anteprime. all’interno dell’app, sarà disponibile la funzione Collections per accedere rapidamente agli scatti salvati o sincronizzati con il cloud.
per chi preferisce l’uso tradizionale della fotocamera, un semplice tocco nell’angolo in alto a sinistra può riportare al viewfinder. l’accesso agli archivi completi delle foto resta possibile tramite la sezione dedicata, che include anche i contenuti salvati e quelli sincronizzati.
gli sviluppatori hanno margini di flessibilità nell’implementazione, e Google continua a privilegiare i contenuti recentemente scattati per facilitare l’analisi da parte di Lens. nonostante le modifiche calibrate per i casi d’uso principali, l’azienda sottolinea che non è obbligatorio utilizzare Lens solo con gli screenshot mostrati, dando la possibilità di accedere anche ad altri contenuti salvati.
non mancano però riferimenti a una gestione ancora da rifinire: la compatibilità con le modalità dark e light potrebbe richiedere ulteriori affinamenti, e, anche se l’aspetto appare sostanzialmente pronto, restano alcuni dettagli da ottimizzare prima di un rilascio pubblico pienamente stabile.
⚠️ Un APK teardown consente di ipotizzare funzioni che potrebbero arrivare in future release, basandosi su codice in evoluzione. resta comunque possibile che tali funzioni non vengano effettivamente integrate.













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