aggiornamento gennaio 2026 sui pixel:/si presenta con ritardi significativi nella distribuzione, accompagnati da segnalazioni contrastanti tra gli utenti. dopo l’avvio iniziale, il 12 gennaio, diverse unità hanno attestato di non aver ricevuto subito l’aggiornamento, con una ripresa solo nelle settimane successive. le testimonianze online, tra cui i post su forum dedicati, indicano una ripresa graduale del rollout e un consolidamento delle nuove build.
aggiornamento gennaio 2026 sui pixel: stato attuale, ritardi e dimensione del pacchetto
ritardi nell’arrivo e prime segnalazioni
nelle prime settimane di gennaio si sono moltiplicate segnalazioni di mancato arrivo dell’aggiornamento sui dispositivi Pixel supportati. nonostante il rollout sia stato ufficialmente avviato il 12 gennaio, molti utenti hanno riferito di aver ricevuto l’aggiornamento con ritardi variabili, con alcuni casi che hanno avuto riscontri solo in tempi successivi. l’insieme delle testimonianze indica una situazione di reseed in corso e una gestione incerta della disponibilità tra i vari modelli.
dimensione del pacchetto e dispositivi interessati
la versione in questione presenta una dimensione di circa 3,3 GB per il modello Pixel 10 Pro, secondo gli utenti che l’hanno installata. questa grande dimensione suggerisce l’inclusione di aggiornamenti essenziali di sistema e di cifre di sicurezza aggiornate, con ripercussioni sull’impatto di download per utenti con connessioni limitate.
problemi risolti: Bluetooth e Wi‑Fi
alcune segnalazioni indicavano criticità relative a Bluetooth e Wi‑Fi dopo l’aggiornamento di gennaio. nelle nuove segnalazioni, annotano che i dispositivi aggiornati con la build più recente non mostrano più tali inconvenienti, suggerendo una possibile patch correttiva per le problematiche precedenti.
cosa fare se l’aggiornamento non arriva
per chi non vede ancora disponibile l’aggiornamento, è possibile scaricare la versione più recente dall’archivio ufficiale delle immagini di Google e procedere al flashing manuale sul dispositivo corrispondente. il processo, seppur relativamente semplice, richiede cautela e l’attenzione al modello e alla regione di riferimento. è consigliato verificare due volte la compatibilità prima di procedere.
note sullo stato di avanzamento
non è stato possibile ottenere una risposta ufficiale da Google al momento della verifica. resta comunque evidente che il rilascio sia stato iterativo, con una ripresa del rollout e l’inclusione di correzioni mirate nelle versioni successive.












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