Questo approfondimento sintetizza l’annuncio relativo a un problema di privacy associato alla funzione Take a Message sui dispositivi Pixel più datati. Google ha confermato un malfunzionamento che, in condizioni specifiche, manteneva attivo il microfono e poteva trasmettere l’audio di fondo durante la ricezione di un messaggio. Per tutelare gli utenti, l’azienda ha deciso di disattivare la funzione sui modelli Pixel 4 e Pixel 5.
google disabilita “take a message” su pixel 4 e 5 per correggere bug audio
La funzione Take a Message era pensata come assistente digitale utile: se una chiamata veniva rifiutata o non rispondevano, chiedeva di lasciare un messaggio e mostrava una trascrizione in tempo reale. Una porzione limitata di utenti ha notato che, al termine della comunicazione guidata, l’icona del microfono rimaneva visibile, suggerendo una possibile captazione dell’audio ambientale durante la registrazione.
In pratica, mentre il destinatario stava ricevendo la chiamata, l’interlocutore poteva udirsi parte dell’ambiente circostante. Questo costituiva una violazione della riservatezza prevista dai dispositivi. Google ha spiegato che l’anomalia interessava solo una “very small subset” di utenti, ma il rischio è risultato sufficiente per una risposta tempestiva.
perché la disattivazione era l’unica soluzione
La decisione è stata motivata dal fatto che i Pixel 4 e 5 hanno raggiunto lo stato di fine ciclo di aggiornamenti, non ricevendo più aggiornamenti di sistema o patch di sicurezza. L’assenza di interventi profondi a livello di sistema ha portato Google a optare per un’“abundance of caution” misurato e mirato.
Disattivando da remoto Take a Message e Next-gen Call Screen su questi modelli specifici, Google ha voluto evitare che il bug potesse riattivarsi. Pur apparendo una misura drastica, essa rientra in una logica di tutela della privacy, considerata una priorità per l’azienda.
cosa cambia per gli utenti
Gli utenti in possesso di Pixel 4 o 5 noteranno la rimozione della funzione dalle impostazioni. La situazione non esclude però alternative pratiche: è ancora possibile utilizzare Call Screening sia in versione manuale sia in automatico, oppure affidarsi al voicemail tradizionale fornito dall’operatore.










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