Un recente rapporto dell’Ufficio del Direttore Generale ha rivelato pratiche discutibili da parte del Dipartimento di Giustizia durante l’amministrazione Trump. Si evidenzia come il DOJ abbia imposto ad Apple e ad altre aziende di fornire dati sensibili relativi ai contatti telefonici e ai messaggi di numerosi clienti, comprendendo un elenco che include 43 membri dello staff congressuale, due parlamentari e figure del settore giornalistico.
Il Dipartimento di Giustizia di Donald Trump e la raccolta clandestina di dati
Nel 2017, diversi media diffusero notizie su contatti tra esponenti del governo Trump e funzionari russi durante la campagna elettorale del 2016, basandosi su informazioni trapelate di natura riservata. Il DOJ, perciò, avviò un’indagine, facendo ricorso a subpoenas, ordinanze di perquisizione e ordini del tribunale per ottenere informazioni.
Un rapporto del New York Times, pubblicato nel 2021, ha rivelato che nel 2018 il DOJ aveva emesso una subpoena relativa a 109 identificatori, tra cui figuravano i rappresentanti democratici Adam B. Schiff ed Eric Swalwell, insieme a membri dello staff congressuale e familiari, inclusi minori.
In aggiunta, il Dipartimento di Giustizia forzò Apple e altre aziende a fornire i dati di questi individui. Il rapporto dell’OIG sottolinea anche che il DOJ non ottenne mai l’approvazione per un gag order da parte del Procuratore Generale, estendendo tali ordini per impedire ad Apple di rivelare quanto stava accadendo.
Scoperte del rapporto dell’Ufficio del Direttore Generale
Il rapporto dell’OIG specifica: “Si è riscontrato che il Dipartimento non ha convocato il Comitato di Revisione dei Media per esaminare le richieste di autorizzazione al processo obbligatorio.” Inoltre, il DOJ non si sarebbe avvalso della certificazione del Direttore dell’Intelligence Nazionale in una delle indagini.
Il documento evidenzia anche l’incertezza su eventuali certificazioni ottenute in altri casi, rimarcando che “il Dipartimento non ha ottenuto l’autorizzazione esplicita del Procuratore Generale per i NDO richiesti in relazione ai processi obbligatori condotti nelle indagini.”













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